L’executive chairman Wester tiene la barra dritta sull’elettrificazione. E Energica lotta ad armi pari con le moto a benzina

“Tutte le verità passano attraverso tre stadi: prima vengono ridicolizzate, poi violentemente contestate e infine accettate dandole come evidenti”. L’executive chariman di Maserati, Harald Wester, cita Schopenhauer per rendere chiaro il cambio di approccio globale verso mobilità elettrica, sottolineando dal palco del Motor Valley Fest che anche con il Coronavirus “noi non cambiamo i nostri piani, d’ora in poi tutte le Maserati saranno elettrificate, anche con varianti full electric”, come per l’attesissima MC20. E l’adrenalina sarà sempre la stessa. 

Il mondo cambia, le emozioni no

Del resto, osserva il manager aprendo la tavola rotonda dedicata alla eMobility, “i consumatori e le circostanze si stanno evolvendo velocemente e le aziende devono adattarsi per rimanere rilevanti e profittevoli”. E in ogni caso gli appassionati di guida e del Tridente non devono avere nessun timore, perché Wester non ha dubbi: “Sono convinto che noi avremo la capacità di replicare tutti quei valori speciali che oggi sono connessi alle nostre vetture come il rombo, dando vita ad emozioni altrettanto forti”. 

Fotogallery: Maserati MC20, le foto delle prove su strada a Milano

Nel riconoscere quindi che “l’elettrico magari non sarà l’unica tecnologia, ma prenderà una quota di mercato ben oltre le stime di qualche anno fa”, il numero uno Maserati spiega che lo switch nel segmento superpremium sarà più semplice rispetto al mass market, perché i propulsori che abbiamo su queste auto hanno costi ben diversi rispetto alle altre fasce e la sostituzione quindi è meno onerosa”. 

Due ruote sempre più competitive 

E a proposito di costi, parlando di due ruote, la ceo di Energica, Livia Cevolini, ha osservato come le sue moto siano ormai estremamente competitive rispetto alle analoghe top di gamma a benzina.

“Nel nostro caso siamo circa 5.000 euro più in alto come posizionamento, ma questo riguarda solo l’acquisto, perché poi i costi di uso sono molto più bassi”, sottolinea, al punto che “nel giro di due anni i costi sono allineati, basta un finanziamento oltre i due anni e l’elettrico già oggi è conveniente”. 

Fotogallery: 2020 Energica Eva Ribelle

Non solo, perché come spiega la manager “anche l’autonomia per noi ormai non è più un problema, siamo intorno ai 250 km, che diventano 300 in ambito cittadino. Ormai il range è molto vicino alle moto a benzina”.  

E poi c’è il capitolo prestazioni, ed è qui che si vede tutto l’orgoglio della ceo Energica: “Dalle vendite direi proprio che le nostre moto piacciono, dalle reazione del pubblico e degli addetti ai lavori della Moto E, di cui siamo i costruttori unici, sono rimasti tutti molto contenti. Abbiamo ricevuto solo complimenti dopo il primo anno di corse”. Riconoscimenti che si riflettono anche nella collaborazione con Dell’Orto, con cui è allo studio la fornitura dei powertrain elettrici Energica a grandi costruttori per fare un salto di qualità a livello di economie di scala. 

Unica nota stonata per la manager l’assenza nel Decreto Rilancio di nuovi incentivi per le moto elettriche: “Per noi che vendiamo molto all’estero non è un problema, ma il mercato potrà risentirne”. 

Colonnine, banche e start up 

Alla tavola rotonda hanno preso parte anche il presidente di A2A Energy Solutions, Paolo Meneghini, il co-founder e ceo di e-Novia, Vincenzo Russi, e il co-ceo Commercial Banking Italy di Unicredit, Remo Taricani. 

Meneghini, in particolare, riconosce in prospettiva, dopo il Covid, l’importanza dello sharing, anche aziendale, annunciando che l’utility milanese punta a 1.500 colonnine di ricarica in Lombardia entro 5 anni. 

Quanta energia si disperde in ricarica?

Sul fronte bancario, invece, Taricani evidenzia l’importanza di strumenti finanziari sempre più semplici e “sburocratizzati” per accompagnare acquisto e soprattutto utilizzo delle nuove auto, mentre Russi, scommette sull’importanza della mobilità elettrica leggera per le città, tanto per la mobilità privata quanto per l’ultimo miglio, con i quadricicli elettrici.  

Cos'è Motor Valley Fest

Motor Valley Fest durerà fino a domenica 17 maggio, esaltando l’eccellenza italiana dell’auto che non si ferma neanche per il Coronavirus. L’obiettivo è lampante già dal titolo della manifestazione: Engine Restart. Due parole che sintetizzano un’esigenza di ripartire mai così condivisa.

Tutto nasce intorno alle eccellenze della Valle dei Motori: Dallara, Ducati, Ferrari, Lamborghini, Maserati e Pagani, decise a fare sistema in un momento così complesso. Con lo sguardo rivolto a quella che sarà la nuova normalità, in programma ci sono una moltitudine di incontri “virtuali” e talks destinati ad addetti lavori, istituzioni e imprenditori, tutti trasmessi in diretta streaming.

Ma non solo, perché Motor Valley Fest è e vuole rimanere una festa dedicata al grande pubblico, italiano ed internazionale, con attività come visite virtuali in stabilimenti e musei e e-games.

Il programma in sintesi (qui quello completo)

Quando Cosa I temi
14 maggio

Convegno Inaugurale

Engine Restart

14 maggio

Conferenze tematiche

Design, Digitalizzazione, Elettrificazione, Filiera, Racing

14 maggio

E-Talent Talks

Dallara, Ducati, Bosch, Pirelli

15 maggio

E-Talent Talks

Continental, Brembo, Ferrari, Texa, Lamborghini, Maserati, Pagani, HPE Coxa

15 maggio Start up Pitch

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