Autonomia e ricarica: sono questi i pilastri dell'auto elettrica e anche le maggiori problematiche che costruttori - e non solo - devono risolvere per rendere la mobilità a emissioni zero una realtà per tutti, azzerando i dubbi di chi vive attanagliato dalla "range anxiety" o dalla scarsa propensione a dover attendere decine di minuti per ricaricare le batterie.

Di tecnologie ce ne sono e una di queste si si chiama DWPT (acronimo di Dynamic Wireless Power Transfer), sistema che permette di ricaricare le batterie senza fili e durante la marcia. Tecnologia protagonista della "Arena del Futuro", circuito di 1.050 metri che si estende nei pressi della autostrada A35 - la cosiddetta Brebemi, autostrada che collega Milano a Brescia passando per Bergamo - che dopo i lavori che vi abbiamo raccontato qualche settimana fa è entrata in servizio.

Stellantis protagonista

Tra le aziende che hanno investito nel progetto c'è Stellantis, il Gruppo nato dalla fusione tra PSA ed FCA, che per l'occasione ha portato nella Arena del Futuro la Fiat 500 elettrica e il Bus Iveco E-Way, equipaggiati per sfruttare le capacità di ricarica dinamica del tratto di asfalto.

Il funzionamento è "semplice": sotto l'asfalto- ottimizzato per renderlo più durevole senza penalizzare la ricarica induttiva - sono sistemate delle spire collegate a un sistema da 1 MW (MegaWatt) che, se percorse da auto in grado di ricevere l'energia, possono ricaricare le batterie senza l'uso di alcun cavo e senza che l'auto debba fermarsi. Un modo per risolvere la questione autonomia e tempi di ricarica, permettendo altissime percorrenze. Tutto ciò che serve è un sistema per ricevere la ricarica.

A35 Brebemi ricarica induzione

Ricarica e connettività

I test nell'Arena del Futuro non coinvolgono però unicamente l'aspetto di ricarica: l'area infatti è coperta da connettività 5G, per monitorare costantemente i flussi di traffico grazie alla comunicazione tra auto e infrastrutture. L'internet delle cose applicato alla mobilità, senza che il conducente debba fare nulla.

Stiamo accelerando il nostro ruolo nel definire la mobilità del futuro e, in questo senso, la tecnologia DWPT ci sembra in linea con la nostra volontà di rispondere concretamente ai bisogni del cliente. La ricarica delle vetture in movimento permette infatti vantaggi evidenti in termini di tempi di ricarica e relativo dimensionamento delle batterie

ha commentato Anne-Lise Richard, responsabile della divisione e-Mobility di Stellantis, che ha collaborato alla realizzazione assieme ad ABB, Electreon, FIAMM Energy Technology, IVECO, IVECO Bus, Mapei, Pizzarotti, Politecnico di Milano, Prysmian, TIM, Università Roma Tre e Università di Parma, Vigili del Fuoco e Polizia Stradale.

Fotogallery: Foto - La A35 diventa autostrada a induzione per auto elettriche