La crisi dei chip e delle materie prime continua, ma non per tutti. Stando a quanto riportato da Automobilwoche infatti il Gruppo Volkswagen è riuscito a sopperire alla mancanza di parti essenziali per le proprie auto elettriche, con conseguente ritorno al lavoro su 3 turni nello stabilimento di Zwickau (Germania) a partire da lunedì.

Si tratta della principale fabbrica "green" del colosso tedesco e d'Europa, seconda come produzione solo a quella di Wolfsburg, ex casa di Golf e Passat e dal 2020 dedicata unicamente alle auto elettriche del Gruppo basate sulla piattaforma MEB, vale a dire Volkswagen ID.3, ID.4 e ID.5, Audi Q4 e-tron e Cupra Born.

Smaltire gli ordini

Secondo le previsioni la produzione aumenterà in maniera consistente nei prossimi giorni, per arrivare a un totale di 1.300 auto assemblate al giorno. Una buona notizia dopo lo stop di 3 settimane a marzo, dovuto alla guerra in Ucraina e la conseguente interruzione della catena di approvvigionamento, col risultato di una produzione calata ad appena 900 veicoli al giorno. Ben poco per uno stabilimento con capacità produttiva di 330.000 unità all'anno.

Volkswagen ID.3 e Volkswagen ID.4
Volkswagen ID.3 e Volkswagen ID.4
Cupra Born
Cupra Born

Stando a quanto dichiarato da Stefan Loth, amministratore delegato di Volkswagen Sassonia (il land dove ha sede lo stabilimento di Zwickau), la ripresa a pieno ritmo della produzione permetterà di smaltire quanto prima gli ordini arretrati. Ordini che già a maggio hanno raggiunto il sold-out per quanto riguarda Europa e Stati Uniti: se firmerete un contratto per un'elettrica del Gruppo vi arriverà nel 2023.

Grazie alla ripresa poi Wolfsburg potrebbe riuscire a centrare l'obiettivo di vendere 700.000 auto elettriche nel corso del 2022.