Honda studia nuove forme di mobilità urbana. Lo fa con la sua società Honda R&D che, come si intuisce dal nome, si dedica proprio alla ricerca e allo sviluppo di prodotti innovativi. Gli ultimi in ordine di tempo si chiamano CiKoMa e WaPOCHI e appartengono alla famiglia di mezzi Honda CI Micro-Mobility. Sono entrambi particolarmente interessanti per le opportunità che hanno grazie alla presenza dell’intelligenza artificiale.

Grazie alla tecnologia Honda CI (sigla che sta per Cooperative Intelligence), infatti, sono in grado sia di comprendere le necessità delle persone che li usano sia di muoversi in scenari complessi evitando incidenti e collisioni.

Si parte subito con i test

I due veicoli realizzati dalla Honda R&D avvieranno ora una serie di test all’interno di due aree ben definite, situate entrambe in Giappone. La prima, dove i test saranno avviati già questo mese, è il campeggio Mitsukaido Asunaro no Sato situato nella città di Joso, la seconda, dove la sperimentazione partirà la prossima primavera, è la Agri-Science Valley, centro di ricerca nei pressi di Tsukuba.

L’idea alla base di questi nuovi veicoli elettrici per spostamenti brevi è quella di realizzare una società in cui ogni individuo possa godere della libertà di muoversi in modo autonomo e senza vincoli, ma soprattutto senza preoccupazioni e senza lo stress derivante dal dover affrontare situazioni rischiose o affaticanti.

I nuovi veicoli elettrici Honda per la mobilità urbana

Honda crede che in una società in cui l’età media si sta alzando, le persone (anche a causa della pandemia) stanno cambiando le loro abitudini e vorranno sempre più utilizzare mezzi privati di micromobilità per gli spostamenti giornalieri.

Due tecnologie rivoluzionarie, in arrivo nel 2030

I due veicoli Honda CI Micro-Mobility sfruttano, come detto, l’intelligenza artificiale. Per ora è applicata a situazioni limitate, ma la Casa pensa di poter immettere sul mercato la versione definitiva di questa tecnologia, che legge l’ambiente circostante attraverso telecamere e sensori, nel 2030. Ha due finalità:

  • raggiungere una destinazione senza fare affidamento a una mappa, ma riconoscendo l’ambiente circostante e adattandosi a esso
  • comprendere le intenzioni dell’utente e comunicare con esso attraverso comandi vocali e semplici gesti
I nuovi veicoli elettrici Honda per la mobilità urbana

Per trasportare persone o cose

Accomunati dalla stessa tecnologia, i due veicoli proposti da Honda R&D si differenziano per forma e funzione. Il primo, il CiKoMa, è realizzato in diverse varianti. Esiste in una versione monoposto e in una dedicata a più utenti dotata di operatore. Può trasportare le persone verso una destinazione impostata ma può cambiare anche itinerario in base alle richieste dei passeggeri, che possono interagire con il veicolo in vario modo e in qualsiasi momento.

Il secondo, il WaPOCHI, è invece un mezzo su ruote alto un metro e mezzo circa che (oltre a ricordare un po’ il famoso E.T. hollywoodiano per fattezze e dimensioni) accompagna l’utente seguendolo a poca distanza e che può trasportare borse o altri carichi alleviando così l’utilizzatore.

Fotogallery: Foto - I nuovi mezzi elettrici per la mobilità urbana di Honda