Un’altra Giga Press in arrivo per il Tesla Cybertruck
Il secondo macchinario dell’italiana Idra è arrivato al porto di Houston e potrebbe entrare in funzione nel 2024
Giga Press, l’immensa “stampatrice” che darà vita al Cybertruck, il pick-up di Elon Musk che punta a togliere la corona a regine (americane) indiscusse di questo segmento come Ford F-150, Ram 1500 e Chevrolet Silverado.
Questa seconda Giga Press è stata ripresa negli scorsi giorni nei dintorni di Houston dopo essere stata fabbricata dall’italiana Idra.
Musk si porta avanti col lavoro
Secondo quanto ricostruito da un utente del Cybertruck Forum, la pressa sarebbe arrivata al porto di Houston e sarebbe diretta a Tesla. A ciò bisogna aggiungere che qualche mese fa Idra aveva mostrato alcune foto di una nuova Giga Press da 9.000 tonnellate. Così, unendo i puntini, si può facilmente pensare che la Casa americana avrà presto a disposizione due macchinari sostanzialmente identici.
Non tutti e due, però, saranno usati da subito. La produzione del Cybertruck, infatti, dovrebbe partire in estate, ma prima che vada davvero a regime dovremmo aspettare il 2024. Ciò significa che Tesla potrebbe utilizzare una delle Giga Press per realizzare i primi esemplari, per poi impiegare anche la seconda dall’anno prossimo per aumentare ulteriormente i volumi.
Il Tesla Cybertruck si avvicina alla produzione in serie
Ricordiamo che il marchio statunitense ha a disposizione anche una terza pressa da 6.000 tonnellate utilizzata per la Model Y nello stesso stabilimento.
Il suo impiego avrebbe già portato importanti vantaggi in termini produttivi ed economici ad Elon Musk. Giusto per fare un esempio, gli ingegneri sono riusciti a sostituire 70 componenti diverse della parte posteriore con un unico pannello e presto questa soluzione sarà “copiata e incollate” anche per il frontale della vettura.
E presto questo processo potrebbe caratterizzare la produzione di tanti altri marchi. Stando ad una dichiarazione recente di Idra, sarebbero stati avviati i rapporti con sei Case auto, anche se per ora non sono stati stretti degli accordi ufficiali.
Fonte: Electrek
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