“Io ho una Tesla, un’auto fantastica per tanti motivi e terribile per altri. Ma è più veloce di qualsiasi altra macchina, compresa una Nevera o una Bugatti. Costa meno ed più spaziosa”. Questo è grosso problema per chi produce supercar secondo Mate Rimac perchè determina un interrogativo a tratti filosofico: come si farà fra cinque anni a differenziare una Lamborghini, una Ferrari o una Porsche elettrica da una Lucid o da una Rivian?

L’imprenditore croato, dal 2021 alla guida del Gruppo Bugatti-Rimac, intervenendo in collegamento al Motor Valley Fest di Modena ha illustrato senza giri di parole “la questione esistenziale” che preoccupa seriamente un po’ tutti i Costruttori di supercar che si stanno preparando alla transizione energetica. E che si aggiunge alle altre due grandi sfide tecniche per chi progetta (o dovrà progettare) supercar elettriche, quali l’incremento dell’autonomia (e dell’efficienza) nonché la riduzione del peso delle batterie.

La registrazione dell'intervista integrale

La “transizione all’incontrario” con Bugatti

Il punto di vista di Mate Rimac è interessante tanto in qualità di petrolheads della prima ora (nel corso dell’intervista Rimac ha ricordato puntualmente alcuni "pezzi" della sua collezione rigorosamente termici), quanto in considerazione del lavoro che il suo gruppo sta portando avanti per lo sviluppo dell’erede dalla Bugatti Chiron. Che non sarà 100% elettrica. “Stiamo sviluppando un nuovo motore a combustione interna partendo da zero” ha anticipato, senza fornire ulteriori dettagli se non la specifica che non sarà turbocompresso ma elettrificato.

Bugatti Chiron Pur Sport

La Bugatti Chiron in configurazione Pur Sport

Chi compra una hypercar elettrica da 2 milioni di euro

Rimac ha tracciato anche un quadro del mercato delle hypercar: “ci sono almeno 300 mila persone nel mondo che potrebbero comprarne una, ma ogni anno ne vengono vendute mediamente 500”.

Oltre a chiedersi scherzosamente che ci fanno questi potenziali clienti con i loro soldi se non comprano macchina da 2 milioni di euro, Rimac ha spiegato che fra i grandi collezionisti - che sarebbero circa 2.000 nel mondo - molti non sarebbero ancora pronti per mettere in garage una supercar elettrica.

La Nevera, nello specifico, viene scelta soprattutto da imprenditori del tech, ma anche da YouTuber e influencer appassionati di auto ad altissime prestazioni.

Foto - La Rimac Nevera è l'auto elettrica più veloce al mondo

Rimac Nevera, l'auto elettrica più veloce al mondo

Foto - La Rimac Nevera è l'auto elettrica più veloce al mondo

Il frontale della supercar elettrica

Un team Bugatti-Rimac a Bologna

La rivoluzione delle supercar è appena iniziata, ma non sembra mettere in discussione il ruolo della Motor Valley e dell’Italia in quanto filiera dell'auto ad alte prestazioni strategica per lo stesso Rimac che anzi ha colto l’occasione per confermare l’apertura della "base" Bugatti-Rimac in Emilia Romagna anticipata esattamente un anno fa: “abbiamo già un'azienda con 20 persone. Siamo nella zona di Bologna anche se abbiamo ancora la sede fisica. Abbiamo una piccola presenza, ma lavoriamo con tante aziende italiane che ringrazio. Dovete essere fieri della vostra competenza!”

Foto - La Rimac Nevera è l'auto elettrica più veloce al mondo

Un particolare della Rimac Nevera

Fotogallery: Motor Valley Fest 2023: intervista a Mate Rimac