Che fine faranno le auto d'epoca il giorno in cui non si troveranno più i carburanti fossili? È la domanda che noi appassionati di auto vintage ci poniamo ogni giorno. Alcuni sperano nell'ascesa degli e-fuel, altri nella diffusione dell'idrogeno da applicare ai motori a scoppio. E c'è poi chi sta già pensando a una riconversione all'elettrico delle auto che meritano di essere salvate.

Nel corso dell'ultimo weekend di maggio ho partecipato all'international MINI Meeting 2023 a Firenze - il raduno europeo delle piccole inglesi di ieri e di oggi - dove ho toccato con mano e guidato l'ultima conversione 100% elettrica di G.O.S.H. Carborg Project, azienda tedesca specializzata in questo genere di progetti sulle MINI vintage. Ecco come è fatta e come va.

MINI elettrica restomod: come è fatta

La MINI Cooper di fine anni '90 che vedete nelle foto è stata riconvertita all'alimentazione elettrica. Gli ingegneri che l'hanno ideata hanno raccontato che il progetto è stato tutt'altro che semplice.

Partendo dal principio, chi conosce bene queste auto sa perfettamente che hanno una meccanica unica nel loro genere, con motore termico, differenziale e cambio assemblati insieme in un blocco unico di acciaio. Si tratta di elementi di norma non separabili tra loro, volendone mantenere le caratteristiche di funzionamento.

Il restomod elettrico della MINI vintage

Il restomod elettrico della MINI vintage il powertrain

I progettisti, quindi, si sono chiesti come non far lievitare eccessivamente i costi. Come potete vedere dalle foto, hanno innanzitutto aperto il blocco motore, rimuovendo i pistoni e i cilindri e tutti gli altri componenti, e hanno posizionato al suo interno un rotore elettrico. Successivamente lo hanno collegato per mezzo di un ingranaggio meccanico alla scatola del cambio originale e, quindi, al piccolo differenziale.

Ciò che ne è venuto fuori è una MINI esteticamente del tutto invariata rispetto al modello originale, ma con un motore elettrico al posto dei cilindri e dei pistoni e con un pacco batterie al posto del tradizionale serbatoio posteriore.

Il restomod elettrico della MINI vintage

Il restomod elettrico della MINI vintage, il posteriore

Parlando di quest'ultimo, gli ingegneri mi hanno spiegato che si tratta a tutti gli effetti di un progetto di recupero dei materiali destinati allo smaltimento. Per realizzare l'accumulatore da circa 22 kWh presente sotto a questa piccola inglese, infatti, hanno utilizzato 1/4 di un pacco originale di una Tesla Model S, recuperando i moduli ancora perfettamente efficienti e scartando quelli non più buoni.

Il restomod elettrico della MINI vintage

Il restomod elettrico della MINI vintage, gli interni

MINI elettrica restomod: come va

Nel corso di pochi km di guida ho potuto mettere (molto) brevemente alla prova la MINI su un paio di curve "facili". Il feeling che mi ha trasmesso è stato più che positivo, seppur con alcuni evidenti problemi di gioventù, che però sono già in fase di risoluzione.

Tra questi sicuramente l'eccessiva "morbidezza" dei supporti motore, che - come spiegato dal progettista che mi ha accompagnato - saranno a breve sostituiti con componenti in gomma rinforzata per evitare il movimento del motore elettrico nelle fasi di accelerazione - e il conseguente movimento del cambio.

Il restomod elettrico della MINI vintage

Il restomod elettrico della MINI vintage, un motore montato

Nel breve percorso ho potuto constatare quanto il baricentro già estremamente basso della MINI originale è stato ulteriormente abbassato grazie al peso delle batterie, per restituire al guidatore un go-kart feeling al quadrato. Qualcosa di davvero singolare.

Un'altra cosa, poi, che mi ha davvero colpito durante questi pochi km insieme è stato sicuramente il cambio manuale. Premettendo che non avevo mai guidato prima d'ora un'elettrica con cambio meccanico e frizione, è stata una vera e propria sorpresa.

Si tratta di un insieme che necessità sicuramente di qualche ora di apprendimento, soprattutto per abituarsi al fatto che la frizione è di tipo on-off e che quindi svolge semplicemente la funzione di distacco istantaneo - non serve rilasciarla dolcemente come sulle auto termiche - e al fatto che ci si può tranquillamente fermare anche con la marcia innestata.

MINI elettrica restomod: quanto costa

L'azienda non ha ancora pubblicato i prezzi di conversione ufficiali. Chiedendo qualche info in anteprima mi è stato detto che il progetto "chiavi in mano" dovrebbe costare circa 10.000 euro, escludendo chiaramente l'auto base su cui effettuare tutte le modifiche (una MINI vintage oggi può essere trovata sul mercato dell'usato tra i 5.000 e i 20.000 euro, a seconda delle condizioni).

Infine, gli ultimi nodi da sciogliere per guidare questo progetto in Italia saranno sicuramente quelli dell'immatricolazione e dell'omologazione. Come di consueto per questo genere di progetti di trasformazione, infatti, l'auto sarà assemblata e omologata prima in Germania. Successivamente dovrà essere esportata in Italia e re-immatricolata, con ulteriori costi e tempistiche non proprio corte.

Il restomod elettrico della MINI vintage

Il restomod elettrico della MINI vintage, lo stand dell'azienda all'International MINI Meeting 2023

Fotogallery: Il restomod elettrico della MINI vintage