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BYD non vuole più costruire auto elettriche in India

Il colosso cinese è in rotta con le autorità locali, che hanno bocciato il mega piano di investimento nel Paese. È solo strategia?

BYD ATTO 3

BYD scarica l’India. In un momento storico in cui sempre più Case investono nel Paese asiatico, attratte dalle opportunità di crescita del mercato e dalle agevolazioni governative, il colosso cinese fa dietrofront e afferma che potrebbe accantonare il piano di sviluppo da un miliardo di dollari (circa 900 milioni di euro) che era stato annunciato ad aprile insieme al partner locale Megha Engineering and Infrastructures.

Il cambio di strategia sarebbe stato deciso dopo che alcuni funzionari di tre ministeri indiani, tra cui quello delle finanze e degli affari esteri, nell’analizzare il rapporto offerto, hanno sollevato dubbie preoccupazioni sulla strategia di espansione nel Paese.

Produzione programmata per il 2025

A seguito del giudizio negativo da parte delle autorità locali, che devono partecipare all’investimento con risorse e agevolazioni, BYD avrebbe comunicato a Megha Engineering la volontà di fermare il progetto. Questo, almeno, è quello che riporta la Reuters informata da fonti vicine alla vicenda.

Foto - BYD Han - Immagini -  Prova su strada

La berlina elettrica BYD Han

BYD al momento si rifiuta di rilasciare alcun commento ma, a quanto pare, non ha ancora formalmente ritirato la proposta di investimento. La Casa, inoltre, ha sottolineato come la sua presenza in India duri ormai da 16 anni con la vendita di vetture e autobus elettrici. Un ulteriore modo per dare credito alle proprie buone intenzioni e per sbloccare la situazione, che dovrebbe portare ad avviare la produzione in India a partire dal 2025.

L’India teme la Cina

Il fatto è che dal 2020 il governo di Nuova Delhi ha stretto le maglie dei controlli sugli investimenti cinesi e in più di un caso a fermato progetti un po’ troppo arrembanti di aziende provenienti dal Paese del Dragone. Restando in tema automobilistico, qualche anno fa l’India ha fermato Great Wall, anch’essa presentatasi con un miliardo di dollari sul piatto.

Per quanto riguarda BYD, non resta che attendere la decisione finale da parte dei ministeri del commercio e dell’industria.

 

Fotogallery: BYD Atto 3