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Tesla vende pure i Supercharger: BP ne compra per 95 milioni di euro
È una piccola rivoluzione per la Casa americana: da oggi si può acquistare l'hardware di ricarica più famoso al mondo


Di: Mark Kane
Tradotto da: Pietro Cardone
27 ott 2023 alle 14:15
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British Petroleum ha annunciato un importante accordo con Tesla. In base a quanto pattuito, l'azienda petrolifera britannica acquisterà colonnine di ricarica ultraveloci della Casa americana per un valore totale di 100 milioni di dollari (94,5 milioni di euro circa). Li userà per ampliare la sua infrastruttura BP Pulse negli Stati Uniti.
Avete capito bene: per la prima volta nella storia un'azienda diversa da Tesla entrerà in possesso dei famosi Supercharger.
Un'apertura rivoluzionaria
Rebecca Tinucci, Senior Director of Charging Infrastructure di Tesla, ha dichiarato: "In Tesla ci piace pensare che l'esperienza di ricarica debba essere eccellente per tutti i proprietari di veicoli elettrici. La vendita del nostro hardware per la ricarica rapida è un nuovo passo per noi. Ma è una cosa in linea con la nostra mission: accelerare la transizione del mondo verso l'energia sostenibile. Apprezziamo la partnership di BP in questo settore: è il passo giusto verso un futuro più sostenibile".
Una colonnina BP Pulse installata in Europa
La rete BP Pulse (precedentemente focalizzata sul mercato europeo) si espanderà negli Stati Uniti, includendo stazioni di ricarica rapida pubbliche e supportando i clienti delle flotte di veicoli elettrici con l'installazione di caricabatterie nei loro depositi privati.
Si parte nel 2024
L'installazione e la messa in servizio dei "Supercharger BP" è prevista per il 2024. Le colonnine sembrano essere del tipo V4, solo con il marchio BP Pulse. BP intende installare e gestire in proprio i Supercharger acquistati da Tesla e vuole utilizzare il proprio software di gestione intelligente delle ricariche, che si chiama Omega, per supervisionare l'intero processo di ricarica per le flotte di veicoli elettrici, fornendo una soluzione completa per i propri clienti di flotta.

I Tesla Supercharger V4 installati a Milano mostrano la stessa forma e le stesse dimensioni di quelli di BP Pulse
Le colonnine marchiate BP Pulse avranno una potenza di 250 kilowatt (la stessa degli attuali Supercharger Tesla V3 e V4) e saranno dotate del Tesla Magic Dock - l'adattatore CCS1 integrato - in modo da essere compatibili sia con questo standard sia con quello Tesla NACS. Le colonnine supporteranno anche l'uso del protocollo Plug and Charge, che semplifica e automatizza i pagamenti per migliorare ulteriormente l'esperienza dell'utente.
BP ha annunciato nel febbraio 2023 un piano per investire circa 1 miliardo di euro nell'infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici in America entro il 2030, di cui la metà nei prossimi due o tre anni. Ad oggi, BP Pulse comprende più di 27.000 punti di ricarica (per lo più a corrente alternata per la ricarica normale), mentre il suo obiettivo è di espandersi a oltre 100.000 a livello globale entro il 2030. I primi Supercharger BP americani saranno installati a Houston, Phoenix, Los Angeles, Chicago e Washington.
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