Vai al contenuto principale

Problemi per il Tesla Cybertruck: le celle 4680 non bastano

La Gigafacytory texana realizza batterie per soli 24.000 pick-up all'anno: ora i clienti temono ritardi, anche di anni

Tesla Cybertruck

Tesla ha presentato il Cybertrcuk, ma deve ancora risolvere un po’ di problemi legati alla produzione. Il fatto è che la Casa fatica ancora a produrre le famose celle 4680 usate per le batterie del pick-up.

Lo dice l'agenzia Reuters, che afferma come nella Gigafactory di Austin, in Messico, vengono realizzate celle 4680 sufficienti per soli 24.000 Cybertruck all’anno. Molto meno di quello che la Casa dice di essere in grado di produrre. Durante la presentazione, infatti, Elon Musk ha affermato di aver raggiunto un ritmo di 125.000 esemplari all’anno.

Servono più 4680

Il nodo principale da sciogliere, secondo fonti che vogliono restare anonime, vista l’importanza dell’argomento trattato, riguarda il rivestimento a secco delle celle, che consente di risparmiare tempo e denaro durante la costruzione e che garantirebbe anche prestazioni migliori.

Sia quel che sia, i problemi con le 4680 sono noti da tempo. Basti ricordare che, in passato , Tesla aveva affermato che avrebbe usato questo tipo di batterie anche sulle Model Y. Invece, a quanto pare, per il SUV si usano solo le più piccole 2170, perché le poche 4680 servono tutte per il Cybertruck.

Tesla Cybertruck

La piattaforma skateboard del Tesla Cybertruck

Foundation Series, non per tutti

Quello legato alle batterie non è l’unico problema che Tesla deve risolvere. Considerate le alte richieste, infatti, la Casa ha deciso di dare la precedenza alle versioni del pick-up chiamate Foundation Series, che tra l'altro non tutti possono richiedere.

La possibilità di ordinarne un esemplare era stata bloccata nei giorni scorsi e ora è tornata online, ma solo con il contagocce. Molti di coloro che hanno versato la caparra già nel 2019 si chiedono perché non siano stati ancora contattati e Tesla, al momento, non ha fornito grandi spiegazioni sui metodi applicati. Ha solo detto che i primi ad aver sostenuto il progetto sono anche i primi a essere chiamati per configurare il loro veicolo.

 

Come va in strada... e fuoristrada

Intanto, qualche esemplare del pick-up è già in circolazione e ci sono tanti video che lo mostrano in varie situazioni. Famosa è diventata quella in cui resta bloccato in un prato innevato e si fa tirar fuori dai guai da un Ford F-250 rigorosamente con motore endotermico. Riguardo a questo, in molti, compreso il corpo forestale degli Stati Uniti, hanno fatto notare come non sia il pick-up a non avere doti da fuoristrada, ma come sia il conducente che non sa come superare un ostacolo tutt’altro che impegnativo.

A proposito: in un altro video, si vede un Cybertruck affrontare un guado di 80 cm. Lo fa grazie alla presenza della modalità “Wade” (guado, appunto) che sfrutta le sospensioni pneumatiche per massimizzare l’altezza da terra e proteggere meglio la batteria.

Fotogallery: Tesla Cybertruck