Come funziona il gigantesco powerbank di Tesla
Elon Musk ha rinunciato alla versione range extender del Cybertruck, ma ha brevettato un sistema molto più evoluto a doppia batteria
Quando Tesla ha cancellato la versione range extender del Cybertruck, molti hanno interpretato la mossa come un deciso passo indietro e un ritorno alle zero emissioni pure. Ed è stato effettivamente così. Però, gli ingegneri della Casa americana non hanno smesso di cercare una soluzione al problema della maggiore autonomia per il famoso pick-up elettrico. Anzi, si scopre oggi che c’è stato piuttosto un cambio di strategia.
Perché proprio mentre il Cybertruck con range extender spariva dai listini, il quartier generale Tesla depositava brevetti di un sistema capace di trasformare una batteria aggiuntiva in un vero ecosistema energetico mobile. Ecco di cosa si tratta.
Due batterie sono meglio di una
Il documento depositato da Tesla descrive un sistema composto da due batterie con tensioni diverse: un pacco principale a 800 volt e uno secondario a 400 volt, collegato al primo tramite convertitori DC/DC. Proprio questi convertitori consentono di gestire in modo dinamico il flusso di energia tra le due unità, adattando le logiche di funzionamento alle diverse condizioni di utilizzo.
Tesla Cybertruck Long Range (2025)
In concreto, durante la marcia, il sistema può distribuire il carico tra le batterie per migliorare l’efficienza complessiva. In altre situazioni, invece, una delle due unità può essere utilizzata come supporto per alimentare l’altra o per stabilizzare il sistema.
Ci sono anche vantaggi sul fronte della ricarica
Un passaggio centrale del brevetto riguarda la preparazione del sistema alla ricarica rapida. Tesla descrive una procedura di equalizzazione della tensione (OCV) tra i due pacchi, che consente di collegarli in parallelo e sfruttare meglio la potenza della colonnina.
In questo modo, entrambe le batterie possono essere ricaricate contemporaneamente in modo più efficiente, riducendo i tempi complessivi. Arrivando a picchi di 500 kW.
Tesla Cybertruck
Sul cassone o sul rimorchio
In un a configurazione “normale”, il nuovo sistema a doppia batteria di Tesla viene montato sul cassone del Cybertruck, andando a ridurre (come accadeva sulla versione range extender) la capacità di carico. Però, stando ai brevetti, Tesla ha realizzato anche una variante con rimorchio in cui la seconda batteria viene trainata. In questo caso viene attaccata al veicolo attraverso un gancio speciale dotato di un’interfaccia ad alta tensione.
Tesla, infine, cita anche la possibilità di integrare fonti di energia esterne, come pannelli solari, per mantenere la carica della batteria secondaria quando il veicolo è fermo.
Fotogallery: Tesla Cybertruck
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