Hertz continua a svendere le Tesla: è corsa contro il deprezzamento
Una Model 3 usata precedentemente come auto a noleggio è ora acquistabile a 20.000 dollari: ecco perché
Quello di Hertz nell'uso di auto elettriche a noleggio negli Stati Uniti era un vero atto di pionierismo del settore. Meno manutenzione e un costo totale di proprietà più basso sono infatti gli obiettivi che qualsiasi società del settore si prefigge. Ma l'azienda ha poi fatto i conti con l'insuccesso del suo esperimento e ora passa alla liquidazione delle vetture.
La svendita va infatti avanti da mesi, per piazzare almeno 30.000 veicoli elettrici, tra cui Tesla e altri marchi come Polestar, entro la fine dell'anno. Hertz vuole mantenere solo un numero di auto sufficiente a soddisfare la domanda dei clienti veramente interessati.
Corsa contro la svalutazione
La compagnia sta quindi cedendo una buona parte delle Tesla sul proprio sito e, al momento, è possibile acquistare una delle ex vetture a noleggio per meno di 20.000 dollari. Aggiungendo il credito d'imposta federale da 4.000 dollari per veicoli usati, una Model 3 Long Range può essere fatta propria a circa 15.000 dollari.
Il piano è continuare la svendita fino al 2025 ed evitare così l'eccessiva svalutazione e il deprezzamento delle auto. Ma come si è arrivati a questa situazione?
Scommessa rischiosa (e persa)
Nel 2021 la società di autonoleggio aveva deciso di diventare più verde aggiungendo una serie di veicoli elettrici alla propria flotta, partito con un ordine massiccio di 100.000 Tesla Model 3. Inizialmente i clienti avevano apprezzato l'idea, che avrebbe garantito la copertura delle principali spese di manutenzione.
Hertz, però, ha poi sofferto il taglio dei prezzi della Casa, che ha innescato un vortice di deprezzamento delle vetture. L'azienda ha rapidamente perso molto denaro e, oggi, stima un aumento complessivo della svalutazione pari all'89%, per una cifra monstre di 537 dollari al mese ad auto.
A tutto questo si sono successivamente aggiunti il rallentamento della domanda di veicoli elettrici usati e una serie di incidenti dei veicoli noleggiati che hanno comportato costi e tempi di ripristino elevati.
Diversa è invece la situazione in Europa. Qui la compagnia opera in un mercato diverso, che segue logiche altrettanto diverse da quelle della società madre. Al momento non ha perciò dato il via a operazioni di svendita simili a quelle in America.
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