L'idea americana contro il vandalismo alle colonnine
Il gigante ChargePoint progetta cavi di ricarica che prevengono furti e danneggiamenti: come funzionano
Gli atti di vandalismo a danno di colonnine per la ricarica dell'auto elettrica sono un fenomeno spiacevole e pericoloso. Fortunatamente, però, il gigante statunitense ChargePoint ha in mente una serie di soluzioni contro il problema.
Le soluzioni
La prima è quella che l'operatore definisce "il primo cavo del settore resistente ai tagli". Realizzato con materiali extra-resistenti integrati, esordirà nelle stazioni di ricarica commerciali e per flotte e sarà poi concesso in licenza ad altre aziende, nella speranza che si diffonda un po' dappertutto.
C'è poi ChargePoint Protect, un sistema integrato all'hub che utilizza schermi, altoparlanti e sistema di illuminazione esistenti. Quando vengono rilevati atti di vandalismo, suona un allarme che allerta le forze dell'ordine. Questa tecnologia sarà disponibile entro fine mese e verrà aggiunta alle stazioni di ricarica senza costi aggiuntivi, attraverso un aggiornamento software over-the-air (OTA).
ChargePoint Protect
"Stiamo condividendo la tecnologia per combattere il vandalismo nel modo più aggressivo possibile, con l'obiettivo di eliminare la presunta scarsa affidabilità dei caricatori come ostacolo all'adozione dei veicoli elettrici", commenta Rick Wilmer, ceo di ChargePoint, in un comunicato stampa.
InsideEVs US ha approfondito l'argomento con lo stesso Wilmer in un'intervista linkata qui sotto.
Fenomeno diffuso
La Electric Vehicle Charging Association dichiara che nel 2023 il 20% delle stazioni di ricarica statunitensi ha subito qualche forma di vandalismo. Il fenomeno si spiega soprattutto coi ladri che prendono di mira i fili di rame o altri componenti elettrici, anche se non mancano casi di tagli ai cavi o altre forme di danneggiamento da parte di semplici haters dell'auto elettrica. Ma ChargePoint corre ai ripari.
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