A Monaco un nuovo deplorevole episodio che lascia interdetti e che potrebbe costare molto caro a chi l’ha compiuto

Gli atti di vandalismo contro i punti di ricarica non sono, purtroppo, così rari. Molto spesso, ad esempio, capita di vedere dei graffiti sulle colonnine. Persino in Germania. Ma qualcuno stavolta è andato oltre e ha pensato bene di spalmare della carne macinata sulla presa, danneggiandola. Il fatto è stato riportato dal quotidiano locale tedesco Monaco AZ.

Nel mirino di questo stupido atto vandalico una stazione di ricarica di Marklandstrasse a Fasangarten, un sobborgo meridionale di Monaco. Il gesto ha provocato un cortocircuito molto pericoloso anche per chi l'ha compiuto, che con tutte le telecamere che ci sono in giro si troverà probabilmente a passare i guai per una grossa stupidaggine.

Non è un atto isolato

Purtroppo non è la prima volta che lì una colonnina viene distrutta o danneggiata: circa il 3% dei punti di ricarica della città ha già avuto problemi di questo tipo. Una media inferiore rispetto a quella nazionale in Germania (17%), ma il dato preoccupante è che nel 15% dei casi di problemi e rotture i colpevoli siano stati dei vandali.

Dare una spiegazione logica è apparentemente impossibile. Perché si dovrebbe "odiare" un semplice oggetto? Per acquistare i veicoli a batteria, la Germania concede un incentivo di almeno 6.000 euro, da aggiungere alla quota che spetta al produttore, per un totale di 9.750 euro. In più, rispetto ai modelli a combustione, le auto elettriche hanno una visibilità mediatica maggiore e, in generale, una considerazione migliore.

Possibile che sia stato solo questo a scatenare questi comportamenti? Forse solo se alla base c'è una straordinaria maleducazione e pochissimo rispetto per il prossimo.

Stazione di ricarica lubrificata (fonte immagine: foto propria)

Il dibattito

Su questo tipo di vandalismo anche il web non offre particolari indizi. Facendo però una ricerca concentrata sulla Germania si trova un articolo del 2019 pubblicato da Neue Westfälische (NW) con un video, condiviso su Facebook dall'astrofisico Harald Lesch, che spiega i problemi legati all'estrazione del litio.

Secondo il quotidiano, il filmato avrebbe contribuito a scatenare l'odio dei social verso le auto elettriche: "Per settimane - scrive il giornale - si è sviluppato un bizzarro movimento di protesta, che mescola scoperte scientifiche importanti con la paura della perdita. L'auto elettrica è diventata così per qualcuno il simbolo di tutti i mali".

Purtroppo questo inspiegabile risentimento verso l'elettrico si è registrato anche ad altre latitudini e in altre occasioni, lasciando talvolta spazio anche alla "candida" maleducazione di chi invece occupa gli stalli per la ricarica con auto (o magari supercar) con motore termico. Ma anche chi lascia l'elettrica attaccata più del dovuto non scherza, anche se finalmente pure questo comportamento ha iniziato ad essere punito