Nuova Tesla Model Y: boom di ordini in Cina, ma critiche negli USA
In soli 5 giorni sono stati acquistati oltre 70.000 esemplari del SUV elettrico 2025. Ma in America piovono critiche sui social
La nuova Model Y ha un compito difficile: risollevare le vendite dell'auto più venduta al mondo nel 2023 e, con esse, quelle di Tesla tutta. L'auto è appena entrata a listino in Occidente, ma in Cina hanno iniziato a venderla con qualche giorno d'anticipo e ora arrivano i primi dati.
Ebbene: in 5 giorni il SUV elettrico ha superato i 70.000 ordini. A dirlo è l'agenzia di stampa locale Yicai, che ha pubblicato un rapporto risalente al 25 gennaio.
Un successo "globale"
Tesla ha iniziato a vendere la nuova Model Y in Cina il 10 gennaio. Inizialmente a listino sono entrate le versioni RWD e AWD Long Range con abitacolo in configurazione a 5 posti. Le prime consegne dovrebbero avvenire a marzo.
La curiosa firma luminosa posteriore della nuova Tesla Model Y
La nuova Model Y, che è frutto di un lavoro congiunto Cina-USA con il team di ingegneri cinesi che si è occupato del design esterno e interno e quello americano che ha lavorato sul software, è arrivata poi in vendita anche da noi. Per ora in Europa è disponibile solo nella versione Long Range a trazione integrale in allestimento Launch Series. In Italia costa 60.990 euro.
Negli USA le critiche fioccano
Ma se in Cina l'auto vende molto bene, in America l'auto è stata attaccata sui social per via principalmente delle ultime uscite pubbliche di Elon Musk e del suo supporto alla campagna elettorale di Donald Trump.
Ci sono prove concrete del fatto che alcuni automobilisti in cerca di un'auto elettrica abbiamo preferito comprare un modello "non-Tesla" proprio per protesta nei confronti delle esternazioni del ceo della Casa. I commenti sono principalmente di due tipi. C'è chi critica l'aspetto dell'auto, che è visto come poco accattivante (ma sull'estetica ognuno può dire la sua) e, soprattutto, c'è chi non accetta la recente retorica di Elon Musk, visto troppo vicino all'estrema destra e ai movimenti che sostengono il suprematismo bianco.
Insomma, Elon Musk fa male a Tesla? Forse sì. La vera domanda però è: quanto? Cioè, i boicottaggi e gli attacchi sui social sono sfoghi che lasciano per la maggiore parte il tempo che trovano o avranno conseguenze concrete? Di certo anche le altre Case cavalcano il momento per cercare di cambiare gli equilibri.
Fotogallery: Tesla Model Y (2025)
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