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L'intelligenza artificiale progetterà persino le auto del futuro

Parola del capo design di Mercedes: "Il mio successore sarà una macchina". Ma cosa significa tutto questo?

Butzi Porsche 911 Clay Sculpture ChatGPT
Foto di: Porsche

L'intelligenza artificiale sta arrivando anche nel mondo dell'auto e, presto, sostituirà i designer in carne e ossa.

Ne è sicuro Gorden Wagener, capo del design di Mercedes, secondo il quale l'era di talenti come Pininfarina, Giugiaro e Callum ha i giorni contati. Al loro posto arriverà una superversione diChatGPT che cancellerà oltre un secolo di concept disegnati a mano.

"Credo che fra 10 anni la maggior parte del design sarà fatta dall'IA e renderà i designer obsoleti", le parole pronunciate durante un'intervista ad ABC News. "Il mio successore sarà una macchina e costerà molto meno del mio stipendio."

2025 Mercedes EQS

Facciamo però un passo indietro

I design generati dall'IA potrebbero (e possono già) realizzare render o bozze veloci, magari da utilizzare come fonte di ispirazione. Ma davvero possono sostituire i designer? Sarebbe come se Spotify rimpiazzasse gli artisti con canzoni generate al computer.

L'IA è solo un algoritmo

In realtà, l'IA è solo un algoritmo. Si addestra su dati esistenti, che - dal punto di vista di un designer auto - potrebbero includere alcuni fra i progetti più iconici della storia, chiedendo adattamenti per applicazioni specifiche. Ad esempio, un'auto aerodinamica potrebbe ispirarsi alla Volkswagen XL1 (progettata dall'ex ceo di Polestar, Thomas Ingenlath) o alla McLaren Speedtail (opera di Rob Melville). Potrebbe tracciare linee per minimizzare la resistenza o massimizzare la deportanza.

Una volta capito il compito, l'IA sforna risultati molto più velocemente di un umano. E se guardiamo alla questione con lo stesso occhio capitalista con cui Elon Musk ha presentato il robot Tesla Optimus, è chiaro il motivo per cui le aziende vogliono l'IA a fare il lavoro. Non bisogna pagare uno stipendio e gestire tutte le complessità degli esseri umani. Il problema, secondo Wagener, è invece quello che i risultati non sono ancora sufficienti.

"Lavoriamo già ora con l'IA. Il 99% di quello che dà è spazzatura e pura quantità. Questo è il problema più grande: selezionare le cose buone. E solo l'1% è buono. Continuiamo però a migliorare. L'IA cambierà drasticamente il modo in cui progettiamo."

L'IA avrebbe creato la Pontiac Aztec?

Mettiamo caso che Wagener abbia ragione. L'IA prende il sopravvento e tutte le auto vengono progettate dai computer. È una rivoluzione positiva?

Ferdinand Alexander "Butzi" Porsche lavora su un modello in argilla della Porsche 911
Foto di: Porsche

L'IA avrebbe avuto il coraggio di creare la Porsche 911? Butzi Porsche (nipote di Ferdinand Porsche) fu espulso dalla scuola di design industriale per mancanza di talento, eppure riuscì a creare la prima versione della sportiva più iconica di Porsche.

E che dire di Wilhelm Hofmeister? Il suo contributo al montante posteriore delle BMW, il famoso "gomito di Hofmeister", è diventato una firma del marchio, creato unicamente per sottolineare la configurazione a trazione posteriore. Non era la soluzione più efficiente o semplice, ma aveva personalità.

E, soprattutto, l'IA avrebbe mai realizzato la Pontiac Aztec?

L'elemento umano nel design è qualcosa che i computer non hanno ancora perfezionato. Dettagli, "stranezze" o storie dietro i perché di un veicolo progettato in un certo modo sono ciò che rende un'auto speciale anche dopo decenni. Un modello di IA con un processo di progettazione end-to-end non spiega perché qualcosa è stato disegnato in un certo modo. Lo fa e basta.

Basta sfogliare i libri dei designer auto più influenti della storia per vedere cosa hanno fatto Pininfarina per Ferrari e Ian Callum per Jaguar, o il contributo di Giorgetto Giugiaro a praticamente ogni segmento automobilistico esistito. Questi designer non seguivano semplicemente formule, semmai le creavano.

Il futuro è aiutato, non guidato dall'IA

Ora, diciamo chiaramente che l'IA non sparirà. È qui per restare e diventare sempre più penetrante. Su questo Wagener ha assolutamente ragione, nonostante alcuni designer accusino l'intelligenza artificiale di essere un "plagio con più passaggi". 

ChatGPT o altre tecnologie simili renderanno il lavoro dei designer più semplice, riducendo contemporaneamente il numero dei posti di lavoro nel settore, in nome dell'efficienza. Potrà funzionare per tante auto semplici, ma rimpiazzare completamente la creatività umana, soprattutto sulle auto di punta e per gli appassionati, potrebbe essere più un sogno irrealizzabile che una reale minaccia.

O forse no?