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Tesla crolla, ma le auto elettriche economiche si faranno

La Casa conferma l'arrivo entro giugno delle due vetturine low cost: ecco come vuole mantenere la promessa

Tesla Model A Render
Foto di: Theottle

Quando c'è di mezzo Tesla, le sorprese non mancano mai. L'ultima storia, però, assume i connotati di un giallo. Partiamo dall'inizio.

Era il 2020 quando il ceo Elon Musk annunciava l'arrivo di un'auto elettrica da 25.000 dollari. Doveva essere pronta entro tre anni, invece i piani sono cambiati più volte, con rinvii su rinvii. Nel frattempo, attorno alla vetturina si è creata un'aura di mistero, a cominciare dal nome: sarà Model 2?

Arriviamo così al 2024 e al progetto di raddoppiare: le vetturine economiche saranno due, pronte entro metà 2025. Sembrava che la Casa si preparasse a un ulteriore ritardo, anticipato ieri dall'agenzia di stampa Reuters. Poi la smentita: l'avvio della produzione è "ancora previsto per giugno".

Mossa per indorare la pillola?

Parola del direttore finanziario Vaibhav Taneja, intervenuto alla conference call sui risultati del primo trimestre che ha - fra l'altro - certificato il crollo di Tesla: -71% di utili e -9,2% di fatturato. Elon Musk ha così deciso di ridurre il proprio impegno politico a capo del dipartimento per l'Efficienza governativa (Doge) degli Stati Uniti. Il ceo resterà in carica "finché il presidente lo vorrà", ma solo per una o due volte a settimana.

Tesla Model A Render

Render dell'auto elettrica economica Tesla

Foto di: Theottle

Forse è proprio per recuperare la fiducia degli investitori che la Casa conferma i piani sulle due auto elettriche economiche. Sarà davvero la volta buona? Musk è infatti noto per la sua inclinazione a fare promesse che non riesce a mantenere. Eppure, al di là di indiscrezioni e smentite, gli indizi fanno pensare che siamo di fronte alla verità. Ma quali?

Il segreto delle Tesla economiche

Le Tesla accessibili non sarebbero altro che versioni ridotte delle Model 3 e Model Y, basate sulle stesse piattaforme e realizzate sulle stesse linee produttive. Sfruttare tecnologie e impianti esistenti rappresentano infatti la chiave per ridurre in costi. Durante la call, il costruttore ha dichiarato:

"Come previsto, il cambio di linea produttiva per la nuova Model Y ha causato diverse settimane di stop alla produzione. Nel mentre, abbiamo anche preparato i nostri stabilimenti per il lancio di nuovi modelli entro la fine dell'anno. Data l'incertezza economica derivante dai cambiamenti nelle politiche commerciali, opzioni più convenienti sono fondamentali".

Pare quindi che la Casa si sia già preparata ad accogliere le new entry della famiglia, tanto che il vicepresidente dell'ingegneria Lars Moravy ha aggiunto:

"I modelli che usciranno nei prossimi mesi saranno simili nella forma e nelle dimensioni alle auto che produciamo attualmente. La cosa importante è che saranno accessibili e sarà possibile acquistarne una".

Sembra tutto pronto. Ora non resta che aspettare.