Tesla brevetta un sistema di raffreddamento che mantiene l’autonomia
L’idea è di aspirare l’aria calda e ridurre i consumi energetici dell’auto elettrica di oltre il 7%
In estate, gli interni delle auto possono scaldarsi velocemente. Mantenerli a temperature confortevoli — sia prima di salire a bordo, sia durante la guida — richiede energia e riduce l’autonomia della vettura.
Ecco perché uno degli ultimi brevetti Tesla propone un nuovo sistema di raffreddamento dell’abitacolo che interviene direttamente sulle “sacche di aria calda”.
Come funziona
Stando a quanto descritto nel documento, la soluzione prevede l’integrazione di un’unità di aspirazione nel sistema HVAC (riscaldamento, ventilazione e aria condizionata) del veicolo. Il dispositivo genera una pressione negativa — in sostanza, un effetto di aspirazione — che può essere indirizzata verso specifiche bocchette situate nelle zone dove si accumula l’aria calda.
L’aria viene quindi risucchiata, trattata insieme al resto dell’aria nell’abitacolo e successivamente reimmessa all’interno, contribuendo a uniformare la temperatura.
Un esempio tipico è quello dell’irraggiamento solare: il Sole che colpisce il tetto in vetro o le superfici dell’auto può creare zone molto più calde rispetto al resto dell’abitacolo. È una sensazione che si prova quando, ad esempio, si entra in un’auto parcheggiata sotto il Sole o quando, durante la guida, i raggi colpiscono direttamente l’automobilista. Più il veicolo è grande — come una Tesla Model X piuttosto che una Tesla Model 3 — maggiori sono la superficie esposta e il volume dell’aria da climatizzare.
L’idea di Tesla è di rendere questo processo più efficiente: invece di raffreddare uniformemente tutto l’abitacolo, il sistema interviene in modo mirato dove serve di più, con l’obiettivo di “massimizzare il comfort termico e minimizzare il consumo energetico”, come indicato nel brevetto.
I risparmi
I dati riportati suggeriscono che questa tecnologia potrebbe ridurre il consumo energetico fino al 7,4%. Può sembrare un valore contenuto, ma equivale a un risparmio di circa 127 watt in condizioni estreme (ad esempio con temperature esterne di 40 °C). In questo scenario, il consumo del sistema HVAC scenderebbe da circa 1.720 watt a 1.593 watt.
Il sistema, inoltre, sarebbe in grado di attivarsi in modo selettivo: sensori di temperatura monitorano l’abitacolo e attivano l’aspirazione solo nelle aree che necessitano effettivamente di raffreddamento.
Secondo uno studio di Recurrent, in giornate particolarmente calde l’uso dell’aria condizionata riduce l’autonomia fino al 18%.
Consigliati per te
Il caso della Model Y che ha perso tanta batteria dopo 21.000 km
Così le batterie delle auto elettriche cinesi non causeranno incendi
La Rivian R2 è efficiente quanto la Tesla Model Y
Honda ha un alleato per le batterie allo stato solido
Usano teste di bambole per ingannare la guida autonoma di Tesla
La cinese Chery produce le (economiche) batterie al sodio
Nuovo indizio sulla fusione Tesla-SpaceX?