Così quest'auto elettrica regala le emozioni di una sportiva a benzina
Assetto rivisto, piattaforma allargata, passo corto per una maggiore agilità e tre motori elettrici per scaricare 470 CV: ecco l'Alpine A390
La Alpine A390 è la prima vettura per famiglie del marchio francese. Per la prima volta, infatti, un'auto con la A sul cofano ha 5 porte e 5 posti. Eppure, nel pieno rispetto di un Dna da corsa, la vettura vuole continuare a regalare una dinamica di guida da prima della classe.
Per questo motivo i tecnici di Dieppe sono intervenuti su numerosi fronti con l'obiettivo di esaltare un comportamento stradale che fosse in qualche modo riconducibile a quanto mostrato in 70 anni di storia e culminato nella sempre affascinante coupé termica A110.
Una piattaforma riadattata
Per prima cosa, gli ingegneri hanno preso la piattaforma Ampr Medium - la stessa utilizzata dalla Renault Scenic elettrica - e l'hanno profondamente modificata. Come? Accorciando il passo di 8 centimetri (si è passati da 2,78 a 2,7, per quanto sulla A390 la lunghezza complessiva sia maggiore) per garantire maggiore agilità.
Il passo ridotto aumenta l'agilità in curva
L'auto ha anche sospensioni completamente riviste, con triangoli in alluminio forgiato, che hanno una taratura specifica per abbassare l'altezza da terra, che si ferma a 15 cm, e che consentono di contenere rollio e beccheggio per una maggiore reattività tra le curve.
In baricentro si trova molto vicino alla seduta del conducente, per un dialogo più diretto tra la vettura e chi siede al volante. È particolarmente in basso grazie alla presenza della batteria pizzata sotto il pianale e gode di una distribuzione dei pesi vicinissima all'ideale: 49:51.
"Abbiamo fissato standard molto elevati in termini di prestazioni per l'A390 - ha spiegato Sovany Ang, Vicepresidente Performance Prodotto -. I nostri ingegneri hanno sviluppato innovazioni che ci permettono di affrontare questa sfida tecnologica e raggiungere prestazioni degne di un'A110, garantendo al contempo la sicurezza e il comfort di una versatile fastback elettrica".
L'auto ha pneumatici Michelin sviluppati appositamente
Il debutto di uno schema a 3 motori
Telaio a parte, la Alpine A390 sfrutta anche un inedito schema motopropulsivo a tre motori. La scelta deriva dalla volontà di donare alla nuova vettura di Dieppe un comportamento simile a quello di un'auto a trazione posteriore con tutti i vantaggi delle quattro ruote motrici.
L'unità all'anteriore è di tipo sincrono con rotore avvolto, mentre dietro si trovano due motori sincroni a magneti permanenti affiancati, che trasmettono il moto ciascuno a una sola ruota. La distribuzione della coppia è gestita dall'Alpine Active Torque Vecoring, una soluzione brevettata che gestisce in tempo reale la potenza tra avantreno e retrotreno e, dietro, tra la ruota di destra e di sinistra. Il tutto per gestire i 400 CV e 650 Nm di coppia della versione GT o i 470 CV e 808 Nm della versione di punta GTS, che promette uno scatto da 0 a 100 in 3"9 e una velocità massima di 220 km/h.
Nella versione di punta GTS, l'auto scarica a terra 470 CV e 808 Nm di coppia
"Grazie all'Alpine Active Torque Vectoring che gestisce i 3 motori elettrici dell'A390, la maneggevolezza dinamica e il feeling di guida sono estremamente naturali, con un eccellente feedback uomo-macchina", spiega Laurent Hurgon, in forze al team di sviluppo Alpine.
"L'auto risponde prontamente ai trasferimenti di carico e consente il drifting senza controsterzo. Anche gli pneumatici su misura, sviluppati con Michelin, contribuiscono in modo significativo all'equilibrio generale. Il risultato è un'esperienza di guida davvero sportiva in modalità 100% elettrica".
Fotogallery: Alpine A390 (2026)
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