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L’auto Tesla guida da sola fra le strade di Roma: video

La Casa texana testa il Full Self-Driving nella capitale d’Italia e fa le prove per il servizio di robotaxi elettrici a guida autonoma

Tesla testa il FSD a Roma
Foto di: Tesla

Un automobilista tocca il display e sposta le mani vicino al volante, senza mai appoggiarle sopra. La vettura parte e costeggia Campidoglio, Circo Massimo e Colosseo, attraversando vicoli e affrontando il traffico, fino ad arrivare a destinazione e fermarsi.

Siamo in Italia, precisamente nel centro di Roma, dove l’americana Tesla sta testando la guida autonoma Full Self-Driving (Supervisionato), con tanto di video pubblicato su X – il social media del ceo Elon Musk – e specifica “In attesa di approvazione normativa”.

Il video

La prova sulle strade capitoline segue quella andata in scena qualche settimana fa a Parigi, nella rotatoria che circonda l’Arco di Trionfo. In questa seconda occasione, la Casa mostra come il FSD reagisca prontamente al passaggio di altri veicoli e moto, comunicando con gli avventori delle vie cittadine e garantendo – scrive il costruttore – “un’esperienza fluida ai passeggeri”.

 

Oltre alla guida autonoma, protagonista del filmato è anche una Tesla Model 3 “di serie, con lo stesso hardware delle vetture attualmente in consegna”. La Casa specifica che “l’unica differenza è l’uso di una versione software in fase di test ingegneristico”.

“Oggi – continua – ogni Tesla è equipaggiata di serie con Autopilot, per una guida più sicura e confortevole. In futuro, i veicoli idonei – Model S, Model 3, Model X e Model Y – riceveranno aggiornamenti progressivi per abilitare nuove funzioni di assistenza alla guida, muovendosi nella direzione prefissata: the future is autonomous”.

Appuntamento al 22 giugno

Elon Musk e soci continuano così le prove generali in vista del 22 giugno, giorno in cui verrà lanciato il servizio di robotaxi ad Austin, in America. Non sappiamo molto sul piano, ma pare che il costruttore voglia prima sfruttare 10-12 Model Y modificate e solo successivamente allargare la flotta con gli attesi Cybercab.