Le batterie delle auto elettriche durano più dei motori a benzina
Con una vita prevista di circa 20 anni, gli accumulatori di trazione superano l'età media dei veicoli europei: lo studio
Il pacco batterie è, da sempre, il bersaglio preferito dei detrattori dell'auto elettrica. "Non durerà più di un paio d'anni", è una delle frasi che si sentono più spesso fra gli appassionati di motori a benzina.
Adesso arriva però uno studio che dimostra il contrario. Secondo Geotab , azienda britannica specializzata in servizi per veicoli, la maggior parte delle batterie per auto elettriche presenta un degrado annuale minimo e dura fino a 20 anni: sono 7 anni in più dell'età media dei veicoli in Europa (quasi 13 anni).
Quanta autonomia rimane
Nel dettaglio, in quest'arco di tempo gli accumulatori di trazione subiscono un degrado dell'1,8% all'anno, con una pari perdita di autonomia originale. Perciò, dopo 20 anni, si gode ancora del 64% di chilometraggio a disposizione (i dati provengono dall'analisi di oltre 10.000 veicoli elettrici).
Certo, possono verificarsi altri problemi, ma il tasso di guasto è statisticamente insignificante, perché inferiore allo 0,5%.
La nuova Nissan Leaf ha un pacco batterie raffreddato a liquido
Come ridurre il degrado delle batterie per auto elettriche
Va poi specificato che il degrado della batteria non è lineare e dipende anche dal momento di vita del veicolo. Il calo maggiore si verifica nei primi anni; successivamente si riduce e, dopo ancora, torna a essere significativo verso la fine. Altro fattore da considerare è il clima: il caldo aumenta infatti il degrado.
Consigliamo quindi di tenere la vettura all'ombra il più a lungo possibile, soprattutto in estate. È vero che i veicoli elettrici moderni dispongono di sistemi di raffreddamento e riscaldamento efficienti per mantenere sotto controllo la temperatura della batteria, ma potrebbero essere insufficienti. Un po' come accade con la ricarica rapida in corrente continua (CC), che col calore aumenta leggermente il tasso di degrado rispetto alla ricarica lenta di Livello 1 o 2.
Mantenere lo stato di carica tra il 20% e l'80% nelle batterie al nichel-manganese-cobalto (NMC) e al nichel-cobalto-manganese (NCM) è un modo sicuro per prolungarne la durata. Nelle batterie al litio-ferro-fosfato (LFP) questo limite generalmente non c'è.
In ogni caso, anche seguendo tutti questi consigli, il degrado delle batterie è ineluttabile. Si può solo ridurre al minimo.
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