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Le batterie allo stato solido di Nissan arrivano prima del previsto

Inizialmente fissato al 2029, il lancio dei super accumulatori per auto elettriche sarà probabilmente anticipato di un anno

Nissan Leaf (2025) versione europea

Foto di: Nissan

Riccardo Ciriaco Riccardo Ciriaco

Di: Riccardo Ciriaco

19 giu 2025 alle 14:00

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Fresca di presentazione della nuova Leaf, la giapponese Nissan tenta la fuga in avanti e annuncia: le batterie allo stato solido potrebbero arrivare prima del previsto. Parola di Christop Ambland, direttore della pianificazione prodotti della Casa in Europa, che parlando con Auto Express dichiara: “Saremo pronti nel 2028”.

In pratica, un anno prima rispetto alla precedenza previsione, risalente al 2021, quando Nissan affermò che avrebbe lanciato la sua prima auto elettrica con batterie allo stato solido nel 2029.

Ma nessuna fretta

All’epoca il costruttore si disse anche impegnato in “ricerca e sviluppo ad ampio raggio”. L’anno scorso è invece partita la produzione pilota. Oggi, 4 anni dopo aver fissato l’obiettivo, ecco che Nissan si dà la possibilità di bruciare le tappe.

Nissan Leaf (2025) versione europea

La nuova Nissan Leaf

Foto di: Nissan

Ma freno agli entusiasmi. Ambland specifica infatti che la Casa “non può affrettare il processo” e vuole garantire che la prossima tecnologia degli accumulatori sia “affidabile e pronta a soddisfare le aspettative dei clienti”.

Le promesse dello stato solido

Una volta arrivate, le batterie allo stato solido dovranno mantenere la promessa di aumentare la densità energetica del 30%, ridurre i tempi di ricarica di 1/3 e abbassare i costi di produzione e i prezzi di listino delle auto elettriche. Impresa, quest’ultima, che genera un certo scetticismo fra gli esperti, convinti che il futuro sia della più economica chimica litio-ferro-fosfato (LFP), almeno nell’immediato.

Non sappiamo quale sarà la prima vettura Nissan a montare le batterie allo stato solido, ma le candidate principali sembrano essere alcune sportive come la GT-R. C’è poi l’ipotesi di estendere l’uso degli accumulatori con elettrolita solido ai motori ibridi plug-in.

“Non siamo sicuri di dove questa tecnologia possa portare, ma stiamo esplorando attivamente tutte le potenziali applicazioni”, aggiunge Ambland.

A proposito di batterie allo stato solido per auto elettriche

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