La ricarica BYD si può affittare al vicino di casa: ecco come
Il Cina, la Casa lancia la condivisione della wallbox per auto elettriche. Quando è ferma, si può comunicare agli abitanti della zona
BYD introduce un nuovo servizio pensato per rendere la ricarica domestica dei veicoli elettrici più efficiente e condivisa.
Tramite la propria app ufficiale, il Costruttore ha lanciato una funzione che consente ai proprietari di auto BYD di condividere le wallbox private con altri utenti che vivono nella stessa comunità residenziale.
Al momento si tratta di un servizio disponibile esclusivamente in Cina, ma considerando l’evoluzione dei modelli di mobilità e dei servizi digitali legati all’auto elettrica, non è da escludere a priori un suo possibile arrivo anche in Europa nei prossimi anni.
Come funziona
L’idea nasce da un’esigenza molto concreta. Molte stazioni di ricarica domestiche restano inutilizzate per gran parte della giornata, soprattutto quando i proprietari sono al lavoro o fuori casa. Condividere queste infrastrutture permette di aumentare il tasso di utilizzo e, allo stesso tempo, di generare un’entrata aggiuntiva a basso costo per chi mette a disposizione il punto di ricarica.
Dall’altra parte, chi non dispone di una wallbox privata può beneficiare di una soluzione più comoda e vicina rispetto alle colonnine pubbliche, spesso più costose e meno accessibili.
BYD Dolphin Surf: la compatta elettrica di segmento A è stata una delle novità 2025 della Casa cinese
Il funzionamento del servizio è piuttosto semplice e avviene interamente tramite l’app BYD. Una volta aperta la sezione dedicata ai servizi, l’utente può accedere alla funzione di condivisione delle stazioni di ricarica domestiche, impostare la propria comunità di riferimento e visualizzare le wallbox disponibili nei dintorni. Proprietario e utilizzatore possono quindi scambiarsi i contatti e accordarsi direttamente su fasce orarie e tariffe di ricarica, senza intermediazioni o commissioni di piattaforma.
I vantaggi e gli altri casi
Uno dei principali vantaggi rispetto alla ricarica pubblica riguarda i costi. L’elettricità domestica ha generalmente tariffe inferiori rispetto alle colonnine ad alta velocità o a quelle pubbliche, rendendo questa soluzione più conveniente.
C'è anche da dire che la "condivisione della ricarica" è stata già pensata anche da altri marchi cinesi, come Nio e Xpeng. In questi casi, i sistemi supportano anche la gestione automatica dei pagamenti, con prezzi differenziati in base alle fasce orarie e addebito automatico al termine della ricarica.
Il servizio di BYD si inserisce così in una tendenza più ampia presente in Cina, dove la presenza delle auto elettriche è da tempo molto importante.
Fonte: Carnewschina
Consigliati per te
L'elettrico di BYD si prepara a entrare in Formula 1
Hotel e auto elettriche: il business della ricarica cresce
Perché la Denza Z9 GT costa molto più in Europa che in Cina
Greenvolt porta il fotovoltaico industriale a Cucciago
In Cina, con gli stessi soldi, puoi comprare 5 auto elettriche
Il Tesla Semi entra in produzione (per davvero)
Uno youtuber ha provato la BYD Denza Z9GT: ricarica davvero in 10 minuti