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Quanta autonomia perdono le auto elettriche dopo quasi 250.000 km?

I dati sono chiari: l’ansia da batteria non rispecchia la realtà

Rivian EV Charging
Foto di: Patrick George

Il degrado della batteria è inevitabile, ma le ultime ricerche suggeriscono che i proprietari di auto elettriche possono guidare senza troppe preoccupazioni per quello che succede alle migliaia di celle sotto il pianale. I dati reali mostrano infatti che, soprattutto nei modelli più recenti, la perdita di autonomia è molto più contenuta di quanto si creda.

A dirlo è Recurrent, un’azienda che monitora migliaia di veicoli elettrici in tutto il mondo attraverso sistemi telematici. L’analisi ha preso in esame circa 1.000 auto elettriche che hanno superato i 240.000 km (150.000 miglia), confrontando l’autonomia reale attuale con quella misurata quando le auto erano nuove, e non con i valori omologati.

Le batterie moderne invecchiano meglio

I risultati evidenziano come la tecnologia abbia fatto enormi passi avanti nell’ultimo decennio. A parità di chilometraggio, un’auto elettrica del 2023 mostra in media un degrado inferiore del 10% rispetto a un modello del 2012. Miglioramenti nella chimica delle batterie, nella gestione termica e nelle strategie di utilizzo dei margini di sicurezza hanno reso le elettriche di terza generazione molto più affidabili nel tempo.

Le auto più datate analizzate da Recurrent risalgono al 2012, mentre le più recenti sono del 2023. I modelli più vecchi, dopo quasi 250.000 km, conservano in media l’81% dell’autonomia originale. Nei modelli più recenti, invece, la percentuale sale al 91%, segno di una tendenza chiara verso una maggiore durabilità.

In termini pratici, una Tesla Model 3 del 2023 capace di percorrere circa 435 km da nuova, oggi ne percorre ancora intorno ai 400 km con una carica completa. Un esempio opposto è la Nissan Leaf del 2015, che partiva da circa 108 km reali: dopo lo stesso chilometraggio, si attesta intorno ai 90 km. Oltre a degradare di più, le elettriche più vecchie partivano anche da batterie di capacità molto inferiore.

I dati di Recurrent mostrano che anche i veicoli elettrici di 14 anni fa con 150.000 miglia sul contachilometri possono ancora offrire l’80% della loro autonomia reale originale.
Foto di: Recurrent

Sostituzioni sempre più rare

I dati sull’autonomia si affiancano a un altro elemento chiave: la frequenza di sostituzione delle batterie. Secondo Recurrent, solo lo 0,3% delle auto elettriche di terza generazione, prodotte dal 2022 in poi, ha avuto bisogno di una batteria nuova. Un netto miglioramento rispetto ai modelli costruiti tra il 2017 e il 2021, dove la percentuale sale al 2%, e un enorme passo avanti rispetto alle prime elettriche di massa come Nissan Leaf ed e-Golf, che arrivavano all’8,5%.

Secondo Liz Najman, responsabile delle analisi di mercato di Recurrent, oggi ci si può aspettare che un’auto elettrica moderna non abbia problemi rilevanti alla batteria per almeno 15 anni. I casi di guasto, quando si verificano, sono spesso legati a difetti di produzione e gestiti tramite richiami ufficiali. Inoltre, anche fuori garanzia, il costo delle batterie e della loro sostituzione è diminuito sensibilmente negli ultimi dieci anni.