Produrre auto in Italia costa troppo: ecco perché
Il caro-energia riaccende i riflettori su un tema che penalizza l’industria italiana di veicoli: vediamo il confronto con l’Europa
Energia, quanto mi costi. La nuova guerra fra Stati Uniti-Israele e Iran risveglia lo spauracchio dei rincari in bolletta. Uno spettro che fa tremare non solo le famiglie, ma anche le aziende, comprese quelle dell’auto. E a pagare il prezzo più alto rischia di essere proprio l’Italia, Paese già falcidiato da tariffe tra le più alte in Europa.
L’argomento sarà protagonista del prossimo Consiglio europeo, in programma giovedì 19 marzo. Intanto, però, il caro-energia potrebbe aggravare la già delicata situazione italiana, dove la produzione di auto e batterie diventa sempre più difficile.
Meglio la Spagna
“Produrre macchine in Spagna ci costa 516 euro, mentre in Italia ci costa 1.414 euro, fra costi del lavoro e dell’energia”, tuonava un anno fa Jean-Philippe Imparato, allora responsabile europeo del gruppo Stellantis e oggi capo del marchio Maserati, durante un’audizione di fronte alle commissioni congiunte Attività produttive di Camera e Senato.
“Produrre macchine in Spagna costa 516 euro, mentre in Italia costa 1.414 euro, fra costi del lavoro e dell’energia”: parola di Jean-Philippe Imparato, ex responsabile europeo del gruppo Stellantis, oggi capo del marchio Maserati
Non è quindi un caso che, nei giorni scorsi, il costruttore abbia ufficializzato la realizzazione della Leapmotor B10 a Saragozza, così come non è un caso che ACC – joint venture fra Stellantis, Mercedes e TotalEnergies – abbia da poco abbandonato il progetto gigafactory di batterie a Termoli, in Molise.
“I produttori automobilistici europei – le parole pronunciate invece da John Elkann, sempre in Parlamento – stanno affrontando uno svantaggio strutturale rispetto ai loro concorrenti cinesi, pari al 40% del costo manifatturiero complessivo. In particolare, i prezzi dell’energia di Paesi produttori di auto europei risultano 5 volte più alti di quelli cinesi.
Bisogna inoltre rammentare che, per quanto riguarda una gigafactory, il consumo di energia necessario è 10 volte superiore a quello di uno stabilimento produttivo di autovetture. Oggi sono attive 263 gigafactory in tutto il mondo: 214 sono localizzate in Cina, ma solo 13 in Europa, di cui 7 asiatiche.
Per questa ragione, l’Europa dovrebbe far scendere i prezzi dell’energia a valori competitivi globali e mantenerli a livelli costanti e prevedibili”.
Leapmotor B10
Render della mancata gigafactory di batterie a Termoli
“I prezzi dell’elettricità sono più elevati in Italia”
Ma quali sono i prezzi dell’energia nel Vecchio Continente? Non esistono dati Eurostat sui costi sostenuti dalle grandi aziende, come i gruppi auto. Esistono però dati riferiti ai costi sopportati da famiglie (consumo di 2.500-5.000 kWh all’anno) e imprese di medie dimensioni (consumo di 500-2.000 MWh all’anno). In entrambi i casi, l’Italia figura tra i Paesi più penalizzati.
“I prezzi dell’elettricità nella prima metà del 2025 – scrive l’istituto di statistica europeo parlando delle famiglie – sono stati più elevati in Germania (0,3835 € per kWh), Belgio (0,3571 € per kWh), Danimarca (0,3485 € per kWh) e Italia (0,3291 € per kWh).
I prezzi dell’elettricità basati sullo standard di potere d’acquisto (SPA) sono stati più alti in Repubblica Ceca (39,16), Polonia (34,96) e Italia (34,40)”.
Riguardo alle imprese, si legge : “I prezzi dell’elettricità nella prima metà del 2025 sono stati più elevati in Irlanda (0,2726 € per kWh) e Italia (0,2336 € per kWh)”.
- Italia: 0,2336 €/kWh
- Media Ue: 0,1902 €/kWh
- Spagna: 0,063 €/kWh
Conviene l’estero
E il costo del lavoro? Il nostro Paese non è messo male e si piazza persino sotto la media europea. Però, coi suoi 30,9 euro l’ora, rimane meno conveniente della già citata Spagna (25,5 euro l’ora) e di altre realtà. Ecco una tabella esemplificativa, senza pretese di essere esaustiva.
| Regione | Costo del lavoro (€/h) |
Costo dell’energia (€/kWh) |
Auto elettrica in produzione attuale/futura |
| Unione europea (media) |
33,5 | 0,1902 | / |
| Italia | 30,9 | 0,2336 | Fiat 500e |
| Slovenia | 27,1 | 0,163 | Renault Twingo |
| Spagna | 25,5 | 0,063 | Leapmotor B10 |
| Slovacchia | 18,5 | 0,171 | Kia EV2 |
| Portogallo | 18,2 | 0,196 | Volkswagen ID.1 |
| Repubblica Ceca | 18,2 | 0,173 | SUV Toyota (tbd) |
| Ungheria | 14,1 | 0,21 | BYD Dolphin Surf |
| Serbia | 11,4 | 0,109 | Fiat Grande Panda |
BYD Dolphin Surf, prodotta in Ungheria
Renault Twingo, made in Slovenia
Kia EV2, nasce in Slovacchia
L’impegno di Stellantis
Stellantis si è comunque impegnata, col Piano Italia, a produrre diversi modelli a Melfi, Mirafiori, Pomigliano d'Arco e Atessa. Maggiori dettagli il 21 maggio.
Fonte: Eurostat (energia), Eurostat (lavoro)
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