Senza incentivi, calano le vendite di auto elettriche nel mondo
Febbraio si chiude col segno “meno”; colpa dello stop ai bonus in Cina e Stati Uniti
Stop incentivi, retromarcia auto elettrica. L’equazione emerge analizzando i dati sulle vendite di vetture full electric e ibride plug-in nel mondo, pubblicati da Benchmark Mineral Intelligence (BMI) e ripresi dall’agenzia di stampa Reuters.
Nel dettaglio, a febbraio le immatricolazioni globali di BEV (Battery electric vehicles) e PHEV (plug-in hybrids electric vehicles) sono poco più di 1 milione, in calo dell’11% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.
Male Cina e USA
Colpa, sottolinea l’istituto di ricerca, della cancellazione degli ecobonus negli Stati Uniti e, soprattutto, in Cina. Il Paese del Dragone ha infatti rimosso alcuni finanziamenti ed esenzioni fiscali all’acquisto di veicoli a batterie, registrando una riduzione del 32% (la peggiore dalla pandemia) e consegne a meno di 500.000 unità.
Gli USA a trazione trumpiana hanno invece detto “basta” il 30 settembre ai crediti d’imposta federali introdotti dall’ex amministrazione Biden e, oggi, ne pagano il prezzo: vendite a -35%, pari a meno di 90.000 esemplari BEV e PHEV.
Skoda Elroq, l’auto elettrica più venduta in Europa a gennaio (ancora non disponibili i dati sui modelli di febbraio)
Bene Europa e resto del mondo
Segno “più”, però, davanti ai numeri di Europa e resto del mondo. Il Vecchio Continente cresce del 21%, mentre Stati asiatici, Australia e altri vedono scendere in strada circa 180.000 nuove targhe verdi (+78%).
Fonte: Reuters
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