Tesla lancia la versione 14.3 della guida autonoma: cosa cambia
Il nuovo aggiornamento dell'FSD introduce una capacità decisionale più rapida e diversi miglioramenti alla sicurezza: i dettagli
Tesla accelera ancora sul fronte della guida autonoma con il rilascio della nuova versione Full Self-Driving v14.3, già in distribuzione agli utenti del programma Early Access.
Si tratta di un aggiornamento particolarmente atteso perché introduce miglioramenti sostanziali in termini di reattività, capacità decisionali e gestione degli scenari complessi, dopo una versione precedente – la v14.2 – che aveva lasciato più di qualche perplessità.
Decisioni più rapide
Entrando nel dettaglio, uno degli interventi più rilevanti riguarda la base software: Tesla ha riscritto da zero il compilatore e il runtime dell’intelligenza artificiale utilizzando MLIR, ottenendo un miglioramento del 20% nei tempi di reazione del sistema. Questo si traduce in un comportamento più rapido e coerente su strada, ma anche in una maggiore velocità di sviluppo e aggiornamento dei modelli neurali.
Tesla Model 3 Standard (2026)
La nuova versione punta molto sull’affinamento delle capacità decisionali. Il sistema ora seleziona con maggiore sicurezza i parcheggi e gestisce meglio le manovre, mostrando anche una previsione della posizione tramite un’icona dedicata sulla mappa. Allo stesso tempo, sono stati ridotti comportamenti indesiderati come il “tailgating” (seguire troppo da vicino) o la tendenza a posizionarsi in modo non ottimale nella corsia.
Miglioramenti alla sicurezza e prossimi interventi
Importanti progressi riguardano anche la sicurezza. Il FSD è ora più efficace nel riconoscere e reagire a veicoli di emergenza, scuolabus e situazioni anomale legate alla precedenza. Migliora anche la gestione di scenari rari o complessi, come animali di piccole dimensioni o oggetti che invadono la carreggiata, grazie a un addestramento avanzato basato su Reinforcement Learning e sull’analisi dei dati provenienti dalla flotta globale.
Nuova Tesla Model Y Performance
Un ulteriore passo avanti arriva dal nuovo encoder visivo della rete neurale, che amplia la comprensione della geometria tridimensionale e migliora le prestazioni in condizioni difficili, come scarsa visibilità o incroci complessi con semafori articolati.
Secondo Elon Musk, questa versione potrebbe rappresentare “l’ultimo grande tassello” verso una guida autonoma sempre più avanzata, con un comportamento che si avvicina a quello umano grazie a una maggiore capacità di “ragionamento”.
Tra gli sviluppi futuri annunciati figurano l’evitamento automatico delle buche, un monitoraggio del conducente più preciso e l’estensione delle capacità decisionali a tutti gli aspetti della guida.
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