Auto elettriche economiche? Perché Xiaomi dice "no grazie"
Il costruttore cinese ha recentemente escluso investimenti per un modello economico. Il motivo? Le fasce alte tengono e rendono meglio
Non un dietro front, ma una rinuncia diretta ad avviare qualunque progetto di vettura "economica". Sulla sfida del low cost il produttore cinese Xiaomi, è stato molto chiaro, anzi, lo è stato il suo ceo Lei Jun, il quale durante l'evento in diretta streaming per la presentazione di SU7 ha dichiarato che non è in previsione nessun investimento per vetture al di sotto dei 100.000 yuan, pari a 13.800 dollari e a poco meno di 12.500 euro al cambio attuale.
Non è il primo costruttore a mettere in dubbio la convenienza di un impegno nella fascia di mercato più economica e non soltanto. Recentemente anche Tesla sembra aver rivisto ancora una volta i suoi piani per un nuovo modello di base, la Model 2, a causa delle preoccupazioni espresse dagli investitori sul rischio di ridurre i margini di guadagno
Perché i volumi non bastano
Realizzare un modello di larga diffusione (larghissima secondo la concezione cinese dei volumi) può non essere necessariamente una mossa vincente perché se da una parte consente di "presidiare" il mercato e rafforzare la propria posizione, in un momento particolare come questo è anche rischioso sul paino dei ricavi.
Lo ha sottolineato indirettamente lo stesso Lei Jun, facendo notare come lo sviluppo faccia lievitare i costi rendendo difficile l'obiettivo di un prezzo particolarmente basso, ma anche come l'operazione non sia conveniente per chi è ben posizionato sulle fasce medie e superiori.
Xiaomi SU7 (2026)
Per fare un esempio, ha citato proprio SU7, modello che sta dando buone soddisfazioni a Xiaomi. L'ultimo aggiornamento ha infatti apportato oltre 100 modifiche al modello, con un aumento del costo unitario di 20.000 yuan, mentre il prezzo di listino è stato aumentato di appena 4.000 yuan.
Vero, la scelta di mantenere un prezzo aggressivo paga nell'immediato con la domanda, tanto che secondo quanto riporta CarNewsChina, al lancio in poco più di mezz'ora sono arrivati circa 15.000 ordini, dimostrando che l'interesse verso i prodotti di fascia media e alta rimane elevato.
Questi modelli si caratterizzano per contenuti tecnologici alti e in costante evoluzione che rappresentano la parte più consistente dell'investimento, ma sono anche veicoli che mantengono una buona marginalità. Un equilibrio difficile da mantenere nel segmento di mercato sotto i 150.000 Yuan, dove infatti gli sforzi sono più concentrati nell'assicurare prezzi concorrenziali che contenuti tecnici avanzati.
Insomma, tutto sembrerebbe incoraggiare a restare su un più elevato piano di valore invece di impegnarsi nella difficile e incerta battaglia delle fasce economiche dove la battaglia non si gioca sul piano dei contenuti ma soltanto della competitività nei prezzi.
Tanto più che i recenti cali di vendite di modelli elettrici di base come Wuling Hongguang Mini EV e la BYD Seagull, nell'ordine di quasi il 60%, confermano un andamento irregolare di questo segmento di mercato.
Fotogallery: Xiaomi SU7 (2026)
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