La prova del nuovo pick-up elettrico coreano economico da 379 km
Il suo utilizzo principale è ludico, poiché non offre una grande capacità di carico, ma ha un buon comportamento su strada.
Mentre alcuni marchi storici nel segmento dei pick-up, come Nissan e Mitsubishi, non commercializzano alcun modello nel nostro mercato, la coreana KGM ne propone due. Da una parte c’è il tradizionale Musso Sports (venduto anche in Italia come Rexton Sports XL) con motore diesel e, dall’altra, il Musso EVX (commercializzato nel nostro Paese col nome di Torres EVT), al 100% elettrico.
I nostri colleghi di Motor1.com España hanno provato il pick-up a zero emissioni, che deriva da un SUV, il Torres EVX. Di conseguenza, non ha nulla a che vedere con lo Sports, se non la denominazione Musso su molti mercati ("rinoceronte" in coreano). Vediamo com'è andata la prova spagnola del pick-up elettrico KGM Torres EVT (Musso EVX in Spagna).
L’impostazione è più orientata al tempo libero, ma può avere senso anche in ambito professionale se non si prevede un impiego lavorativo estremo. Inoltre, lasciandolo in carica di notte in un capannone, è possibile risparmiare parecchio sfruttando una tariffa notturna. Anche la classe ambientale “0” può tornare utile se, per qualsiasi motivo, ci si avvicina alla città; attenzione poi al prezzo d’attacco, che resta sotto i 37.000 euro (39.000, IVA esclusa, in Italia).
Il KGM Torres EVT in cinque punti chiave:
KGM Torres EVT, il design
Il frontale del pick-up somiglia molto a quello del SUV KGM Torres EVX, soprattutto per l’originale firma luminosa, anche se il paraurti è chiaramente più robusto e pronunciato. Non mancano i ganci sul cofano, comuni a tutta la famiglia Torres.
Nella vista laterale della KGM Torres EVT spiccano le protezioni dei passaruota e della parte inferiore della carrozzeria, così come i cerchi in lega da 17 pollici che lasciano intravedere, in parte, dischi ventilati su tutte e quattro le ruote. La presa di ricarica è sopra la ruota anteriore sinistra, una posizione che obbliga a parcheggiare frontalmente alle colonnine.
Il cassone posteriore misura 1,34 metri in lunghezza, non dispone di una presa per alimentare utensili e presenta gradini agli angoli della vettura per accedervi più facilmente. Purtroppo offre una capacità di carico contenuta, 500 kg, soprattutto per l’assenza di un ponte rigido con balestre al posteriore. Al suo posto c’è uno schema multilink con ammortizzatori specifici che mantengono costante l’altezza da terra indipendentemente dal carico.
La vista posteriore propone una firma luminosa a forma di X, il logo del marchio sul portellone e uno spoiler piuttosto evidente. L’altezza da terra non è elevata, 18 cm, né lo sono gli angoli in fuoristrada: 20° di attacco e 24° di uscita.
KGM Torres EVT, gli interni
L’abitacolo del Torres EVT è identico a quello della gamma Torres, quindi per impostazione e qualità è più vicino a un SUV che a un pick-up. La doppia schermata da 12,3 pollici, unita in un unico modulo panoramico, risente però talvolta dei riflessi della luce.
Il volante ha una forma irregolare per consentire al conducente una buona visuale sui due display e integra comandi multifunzione, alcuni con una sensazione al tatto un po’ ruvida. Nel complesso l’ergonomia è buona e i sedili sono piuttosto comodi, con posizione di guida rialzata.
Curiosamente, nell’allestimento Premium (ce n’è un altro più accessibile chiamato Pro), i sedili anteriori sono a regolazione elettrica e riscaldati e ventilati. Inoltre, quelli posteriori possono inclinarsi fino a 35° per aumentare il comfort di marcia. In seconda fila non manca un buon spazio in ogni direzione.
Sul fronte tecnologico, sono inclusi di serie navigatore, sistema multimediale compatibile con Android Auto e Apple CarPlay, oltre alla ricarica wireless per smartphone. Rispetto ai vecchi modelli SsangYong, la fluidità e la qualità dell’interfaccia sono cresciute in modo sensibile.
KGM Torres EVT, la meccanica
Sebbene esista una versione a trazione anteriore da 207 CV, noi abbiamo provato la variante con due motori e trazione integrale, che offre 237 CV complessivi e, soprattutto, 630 Nm di coppia istantanea: un bel vantaggio in fuoristrada, in assenza delle ridotte.
L’auto, pur sfiorando le 2,3 tonnellate di peso, copre lo 0-100 km/h in 8 secondi, grazie a uno spunto iniziale molto deciso, e arriva a 177 km/h. La spinta è quindi adeguata per raggiungere rapidamente l’andatura desiderata e affrontare i sorpassi in sicurezza.
Quanto ai consumi, la media omologata è di 26 kWh/100 km e noi, con poco utilizzo in off-road ma muovendoci in scenari molto diversi (inclusa la città e qualche tratto in autostrada), ci siamo attestati intorno ai 20 kWh/100 km. È chiaro che in fuoristrada, con continui cambi di velocità e dislivelli sfavorevoli, il dato cresce rapidamente.
Il conducente ha a disposizione le palette al volante per modulare l’intensità della frenata rigenerativa, fino ad arrivare alla guida “one pedal”. Curiosamente ci sono solo le modalità Eco e Sport, rinunciando in modo poco comprensibile alla modalità Normal. In Eco la risposta dell’acceleratore è meno immediata.
La batteria ha una capacità lorda di 80,6 kWh, dichiara 379 km di autonomia media e può ricaricare fino a 120 kW in corrente continua, passando dal 10 all’80% in 36 minuti. In corrente alternata a 11 kW, il tempo sale a poco più di 10 ore.
KGM Torres EVT, su strada
Dal punto di vista dinamico, vale la pena ricordare che il KGM Torres EVT deriva dal crossover Torres EVX: si tratta quindi di un pick-up particolare, molto più a suo agio sull’asfalto rispetto alla maggior parte dei concorrenti, soprattutto grazie alla doppia sospensione indipendente e a un’altezza complessiva più bassa del normale.
In questo modo, pur con i suoi 5,16 metri di lunghezza, si controlla facilmente in curva e restituisce reazioni piuttosto vicine a quelle di un SUV. Niente saltellamenti del posteriore (tipici delle balestre con cassone vuoto) e, anzi, lo si può considerare persino comodo alle andature autostradali.
Ovviamente, questa messa a punto impone molta più cautela in fuoristrada: altrimenti si finisce spesso sui finecorsa delle sospensioni. Non va guidato “in stile Baja” perché il veicolo non è pensato per quell’uso. Inoltre non c’è nemmeno la ruota di scorta: dietro i sedili posteriori si trova solo un kit di riparazione.
Da segnalare che l’avviso acustico del limite di velocità e il mantenimento di corsia si disattivano facilmente; non altrettanto l’allerta di distrazione del conducente, che alla lunga risulta davvero stancante.
KGM Torres EVT, dotazioni e prezzo
All’inizio di questo articolo avevo già citato un prezzo d’ingresso (in Spagna) sotto i 37.000 euro e ora aggiungo che questa versione al top della gamma costa “solo” 42.829 euro, anche se va ricordato che a tale cifra bisogna aggiungere l’installazione del punto di ricarica a casa o in azienda.
| Gli allestimenti in Italia | I prezzi in Italia (IVA esclusa) |
| KGM Torres EVT Style AWD | 39.000 euro |
| KGM Torres EVT Black Badge FWD | 42.100 euro |
| KGM Torres EVT K-Line AWD | 43.750 euro |
Se poi consideriamo le ricche dotazioni di serie dell’allestimento Limited (fari LED, climatizzazione con pompa di calore, specchietti ripiegabili elettricamente, rivestimenti in pelle, volante riscaldato, controllo della discesa...), questo pick-up KGM offre parecchio a fronte di una spesa contenuta, a patto che sia adatto alle proprie esigenze.
KGM Musso EVX Limited 4x4
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