Dall’infotainment alla sicurezza, tutto è affidato a programmi che vanno tenuti al passo. Anche se sempre più auto lo fanno da sole

Elettriche o no, le macchine di oggi funzionano ormai grazie a un piccolo esercito di software, ossia programmi, presenti nelle diverse centraline. A questi si devono le prestazioni, l’efficienza e la comunicazione e quindi necessitano di costanti aggiornamenti, sia per correggere gli eventuali errori che emergono durante l’uso sia per adeguarsi a nuovi protocolli di comunicazione  o semplicemente, per migliorare il loro comportamento.

Nel caso di un’elettrica questo è particolarmente importante perché, per semplificare, se su un’auto tradizionale le centraline gestiscono “solo” il comportamento del motore, sulle elettriche tutto il sistema, compresa la ricarica, è governato dai programmi ed è possibile ottimizzare il rendimento di un’auto senza toccare la meccanica ma soltanto con un programma di controllo meglio affinato.

Aggiornamento software: cos'è e come funziona

Ora, se fino a qualche anno fa le vetture venivano richiamate in concessionaria o in officina per effettuare gli aggiornamenti, oggi grazie alle reti più sofisticate ed efficienti è possibile farlo anche “in remoto”, ovvero a distanza. Questo grazie alla nuova metodologia OTA (Over-the-air), una tecnologia già utilizzata con gli smartphone e i tablet, che permette di effettuare l'aggiornamento del software tramite una rete senza cavo, utilizzando un ricevitore a bordo o la scheda SIM integrata e connettendosi successivamente al cloud della Casa automobilistica. Come sugli smartphone poi, alcuni vanno accettati e approvati mentre altri si effettuano autonomamente senza chiedere alcun permesso.

Tesla guida il futuro

Parlando di aggiornamenti OTA, la prima Casa automobilistica all’avanguardia nell’uso di questa tecnologia è Tesla, il cui sistema permette di in grado di effettuare aggiornamenti a qualsiasi centralina presente all’interno della vettura. L’obiettivo rimane quello di rimediare ad alcuni bug scoperti direttamente nello sviluppo in azienda o tramite reclami e incidenti ma questa soluzione consente di introdurre migliorie anche al comportamento dinamico e all’efficienza della ricarica.

Nel corso del 2019, ad esempio, aggiornamenti ai programmi hanno migliorato la ricarica della Model 3 e rivisto il settaggio delle sospensioni pneumatiche su Model S. Ma non soltanto: dopo gli ultimi casi di incendio che hanno coinvolto alcune vetture Tesla, la Casa americana ha rilasciato un aggiornamento OTA per i modelli Model S e Model X in grado di garantire una miglior protezione della batteria “soltanto” perfezionando le impostazioni di gestione termica e di ricarica del pacco batterie.

Aggiornamento software: cos'è e come funziona

Gli altri seguono

Se la Casa di Palo Alto fa passi da gigante in questa direzione, gli altri costruttori di automobili arrancano un po’ e anche se in alcuni casi presentano sistemi funzionanti al 100%, ad esempio BMW, nella maggior parte dei casi questi aggiornamenti non  sono ancora in funzione.

Parlando della Casa della Doppia Elica, alcuni modelli equipaggiati con il nuovo sistema di infotainment 7.0, sono in grado di aggiornarsi con la tecnologia OTA che permette attraverso il Remote Software Update di scaricare ed installare da remoto gli aggiornamenti che non riguardano più soltanto il pacchetto della navigazione e dell’infotainment ma il 100% delle centraline presenti nella vettura. Comprese quelle che gestiscono il powertrain e le sospensioni attive. Per il momento, le altre Case automobilistiche che hanno annunciato l’introduzione degli aggiornamenti OTA nei propri modelli sono Audi, Mercedes e Cadillac.