Le prime auto con impianti fotovoltaici annunciano di poter “prelevare” dal sole energia per diversi km al giorno

Se la transizione elettrica è considerata un passo fondamentale per ridurre le emissioni di CO2 a livello globale, non meno importante è assicurare che anche l’origine dell’energia sia “green” e rinnovabile. Tra le molte soluzioni possibili c’è la via dell’energia solare ottenuta tramite pannelli fotovoltaici e no parliamo soltanto di impianti fissi domestici ma anche montati sulle auto stesse per contribuire all’autonomia. Cosa che qualche Casa ha già iniziato a fare.

Quanto conviene?

L’ipotesi che l’auto ricavi energia direttamente da una fonte pulita come quella solare è affascinante ma al momento ha ancora parecchi limiti: i principali risiedono nei costi, nel fatto che la ricarica dipende ovviamente dalla “presenza” del sole dunque dal meteo e anche nella quantità di energia che si riesce effettivamente ad assorbire.

 

Se consideriamo un panello solare dalla potenza indicativa di 200 W e lo moltiplichiamo per una media di 8 ore di sole al giorno, la quantità di energia giornaliera immagazzinata ed utilizzata per la carica della batteria si aggirerebbe intorno a 1,6 kWh. Adesso considerando un utilizzo della batteria giornaliero in città di circa 15 kWh, il pannello fotovoltaico garantirebbe circa il 10% del fabbisogno energetico utilizzato per la trazione. Il calcolo approssimativo dipende comunque da diversi fattori e sicuramente la misura della superficie occupata dai pannelli e il loro materiale influiscono sulla quantità di energia assorbibile da questo sistema.

Panelli solari a bordo, quanto ci si ricarica?

Dalla Prius alla Lightyear One

La prima vettura elettrificata a introdurre la ricarica solare è stata la Toyota Prius, che sin dal 2012 offriva in opzione un tetto capace, in condizioni favorevoli, di catturare energia sufficiente ad azionare il climatizzatore e mantenere l’abitacolo fresco nei giorni più caldi. Oggi la Casa sta sperimentando sulla Prius PHEV una nuova tecnologia basata su una pellicola ultrasottile che copre tutta la carrozzeria e dovrebbe arrivare a generare 1 kWh al giorno da immettere direttamente nella batteria.

Panelli solari a bordo, quanto ci si ricarica?

Una vettura elettrica già in grado di aumentare la propria autonomia grazie all’energia solare è la monovolume Sion realizzata dalla Sono Motors, un’azienda di Monaco di Baviera. Prodotto in Svezia, questo modello è dotato di pannelli fotovoltaici che, protetti da un materiale polimerico resistente agli urti, si estendono lungo tutta la superficie della carrozzeria e possono, secondo il costruttore, recuperare fino a 34 km di autonomia giornaliera.

Panelli solari a bordo, quanto ci si ricarica?

Alla Sion si è recentemente aggiunta la One, progettata dall’azienda olandese Lightyear e in commercio probabilmente nel 2021 al prezzo di 149.000 euro, 119.000 euro in preordine. Si parla di un’autonomia di 725 km, dato già di per sé ragguardevole, ma la cosa più interessante sono i 5 metri quadri di pannelli solari installati tra il tetto e il cofano che in un’ora sarebbero in grado di caricare la batteria di energia sufficiente per circa 12 km.

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