Conoscendo potenza della sorgente e capienza della batteria calcolare i tempi di "rifornimento" è piuttosto semplice. Anche se...

Rifornire un'auto elettrica non è poi tanto diverso dal fare il pieno ad una vettura con motore a scoppio: concettualmente infatti si tratta di “riempire” un contenitore con una data capienza, cosa che avverrà tanto più velocemente tanto più la pompa sarà potente. Per questo, conoscendo il dato della potenza di ricarica e la capacità della batteria, calcolare il tempo di rifornimento è abbastanza semplice. Ci sono però un paio di cose che è utile tener presenti.

Dipende dal caricatore

I sistemi di ricarica a bassa potenza (fino a 22 kW) utilizzano un caricatore di bordo. Questo succede perché la carica della batteria avviene in corrente continua ma gli impianti di casa o pubblici erogano invece l'energia in corrente alternata. Occorre dunque un caricatore di bordo che trasformi la corrente alternata in corrente continua. In questo caso, la potenza effettiva della ricarica dipende sia dalla potenza dell'impianto sia da quella caricatore.

Quanto ci vuole per caricare un’auto elettrica

Per fare un esempio, se abbiamo a bordo un caricatore da 7 kW e ci colleghiamo a un impianto casalingo da 3 kW, la ricarica avverrà comunque a 3 kW perché questa è la massima potenza disponibile alla fonte. Per rifornire una batteria da 30 kWh (qui trovate la differenza tra kW e kWh) impiegheremo circa 10 ore. Se al contrario fosse l'impianto ad erogare 7 kW (come molti wallbox collegati a reti specifiche) ma il caricatore di bordo fosse da 3 kW, la ricarica avverrebbe comunque a 3 kW perché questo è il massimo a cui il caricatore può lavorare. E impiegheremmo le stesse 10 ore.

Quanto ci vuole per caricare un’auto elettrica

Ricarica rapida

Gli impianti di potenza superiore a 22 kW sono quelli cosiddetti “fast” e consentono una ricarica più veloce (ce ne sono fino a 350 kW, prodotti da Ionity e Tesla). Non dipendono dal caricatore di bordo perché utilizzano corrente continua che viene inviata direttamente alle batterie senza passare per il caricatore. Tuttavia, un flusso energetico maggiore ha alcune conseguenze, come l'aumento della temperatura interna della batteria. Per questo, la ricarica “fast” è concepita in modo da limitarsi all'80% della capienza della batteria per evitare di stressare eccessivamente i componenti interni.

Quanto ci vuole per caricare un’auto elettrica

Per tornare agli esempi pratici, supponendo di avere una batteria da 90 kWh e considerando i principali e più diffusi metodi di ricarica che sono da 3 kW (presa domestica), 7,5 kW (wallbox) e 22 kW (colonnina standard), i tempi di ricarica si avvicinerebbero rispettivamente a 30, 12 e 4 ore mentre con un sistema “fast charge” da 50 kW o più (per i modelli che possono utilizzarla) la ricarica dal 10% fino all’80% avverrebbe in un tempo non superiore a un'ora e un quarto. Qui sotto, i tempi di ricarica delle 5 elettriche più vendute in Italia.

MARCA E

MODELLO

CASA

(3 kW)

WALLBOX

(7,5 kW)

COLONNINA  (22 kW)

RICARICA RAPIDA (80% della batteria)
Tesla Model 3 Long Range 30 ore 12 ore 3,4 ore 30 minuti
Renault Zoe R110 15 ore 5,5 ore 2 ore 50 minuti
smart fortwo/forfour 6,5 ore 2,5 ore 40 minuti 15 minuti
Nissan Leaf 13 ore 5,3 ore 2 ore 30 minuti
Hyundai Kona 21 ore 8,5 ore 3 ore 54 minuti