La principale alternativa al traffico cittadino è ancora lei: ecco come trovare quella giusta

Quando stanchi del traffico e dei mezzi pubblici pensiamo a un’alternativa con cui muoverci in città, la bicicletta è il primo mezzo di trasporto che ci viene in mente, specie oggi che le citybike a pedalata assistita sono sempre più affermate. Spostarsi con una e-bike cittadina apre infatti a scenari e possibilità da non sottovalutare: addio traffico, tempi morti, o stress da parcheggio, ma anche emissioni zero, ridotti costi di manutenzione e benessere.

Questi sono solo alcuni dei motivi per pensare a una e-bike da città da affiancare all’auto, alla tessera d’abbonamento dei trasporti pubblici o agli altri mezzi per la micromobilità urbana. In un mercato sempre più attento all’elettrico, anche in ambito ciclistico, scegliere la citybike giusta può tuttavia essere difficoltoso. Ma basta capire le proprie esigenze e comprendere alcune nozioni di base per non sbagliare.

Tipologie e caratteristiche di base

Le bici elettriche da città si suddividono sostanzialmente in tre categorie principali: le classiche, cioè quelle da passeggio con tanto di portapacchi, ruote da 28 pollici e impostazione votata alla comodità (schiena dritta e gomiti rilassati); le pieghevoli, pratiche da portare sui mezzi pubblici o in ufficio; e le ibride, quella tipologia di e-bike che, come intuibile, risulta essere più versatile e adatta sia alla città che per altri usi ricreativi.

Sconsigliato lo scatto fisso, meglio una trasmissione (magari integrata nel mozzo per cambiare anche da fermi) per una maggior versatilità durante gli spostamenti sia a velocità ridotte, sia ad andature più elevate. Ai classici V-Brake, preferire dei freni a disco meccanici (se non idraulici) è consigliabile visto il notevole peso del veicolo e per la migliore efficienza, soprattutto quando piove.

Per il resto, tutto dipende dalle proprie esigenze e dall’utilizzo che se ne vuole fare, ma di norma è bene fare attenzione al sistema di illuminazione, a un'ammortizzazione completa (magari con una forcella davanti da affiancare a un reggisella ammortizzato) e a pneumatici di una certa larghezza (sopra 1,5 pollici) che, nonostante l’aggravio di peso, migliorino la sicurezza alla guida, il comfort e rassicurino su buche o binari del tram.

Bici elettriche da città

Motore e batteria

La legge impone per le biciclette a pedalata assistita un motore con potenza non superiore ai 250 Watt. In città una potenza del genere basta e avanza per superare salite e rampe importanti, o anche solo per raggiungere il limite dei 25 km/h imposto dalla legge. 

Ciò che caratterizza le e-bike da città è la posizione del motore. Gli standard sono tre, ognuno con vantaggi e svantaggi: il motore centrale, posto sotto il movimento centrale, anche se più raro, è da preferire per stabilità e piacere di guida specie grazie al baricentro basso. Il motore sul mozzo posteriore, da una parte dona una trasmissione diretta della potenza e rende possibile il recupero di energia, ma dall'altra sposta il carico tutto sul retrotreno. Il motore anteriore infine è la soluzione più economica, ma al tempo stesso meno gratificante alla guida.

Lato batteria, generalmente ci si attesta su valori che vanno dai 200 ai 600 Wh, capacità che chiaramente va a gravare parecchio sul peso del mezzo. Qui dipende molto dalle esigenze personali e dal tragitto che si desidera coprire con la propria e-bike, ma sostanzialmente per un tragitto casa-lavoro la gran parte dei modelli garantisce un’autonomia di almeno 20 km. Dato che tuttavia cambia parecchio in base a vari fattori (oltre alla capacità, il livello di assistenza scelto, il peso del ciclista, il percorso, i cicli di ricarica della batteria, e così via).

Bici elettriche da città

I tipi di assistenza, il peso e la taglia

Un aspetto chiave di cui tener conto è la tipologia di assistenza: le bici possono avere infatti il sensore di pedalata o il sensore di potenza. In sostanza, i modelli con il sensore di potenza/sforzo azionano il motore non appena viene applicata sul pedale una pressione anche minima, cosa che non accade con il sistema a sensore di pedalata, che necessita di un certo arco di rotazione prima che la potenza venga erogata. È perciò evidente che la prima soluzione faciliti le ripartenze, mentre la seconda è meno logorante per il motore, che subisce un minor stress e viene sollecitato in maniera più misurata.

Fra gli altri aspetti da tenere in considerazione per scegliere l’e-bike da città più adatta, oltre all’estetica e al peso complessivo del mezzo (determinante per le pieghevoli, piuttosto scomode oltre i 20 kg), bisogna considerare anche la taglia della bici, importante per chi pensa di trascorrere molto tempo in sella. La misura può rendere il mezzo adatto o meno alle propria stazza e si misura principalmente nella distanza sella-manubrio (in gergo, l’orizzontale), nelle misure del tubo sella, nella larghezza del manubrio, oltre che nella lunghezza generale della bicicletta e in ulteriori dettagli. Il tutto è consultabile direttamente negli schemi delle geometrie del telaio.

Gestione della bici: app e computer di bordo

Qualsiasi bici elettrica, che sia super economica o costi migliaia di euro, ha in dote un computer di bordo, un display o una semplice pulsantiera. In alcuni casi consente solamente di azionare l’e-bike, regolare il livello d’assistenza, accendere le luci e visualizzare lo stato della batteria. Nei modelli più costosi troviamo invece dei veri e propri ciclocomputer con tanto di autonomia e chilometraggio residui, distanza percorsa, velocità attuale o la possibilità di impostare modalità particolari come l'assistenza per gli spostamenti a piedi.

Ma oltre al ciclocomputer integrato, alcune e-bike dispongono anche di app companion con cui gestire parametri diversi, comprese le funzioni dedicate alla geolocalizzazione e ai sistemi antifurto, che tuttavia variano a seconda dei modelli. Ce ne sono di altre, specifiche dei produttori dei motori, come l’app di Bosch, o applicazioni di terze parti dedicate alla navigazione, come Inpulse E-Bike Navigation.

Bici elettriche da città

Qualche esempio da 700 a 3.000 euro

Capite le caratteristiche di base da tenere in considerazione prima di comprare un’e-bike da città, veniamo agli esempi d'acquisto. Ecco alcune delle più interessanti proposte sul mercato per le biciclette elettriche per la città, in ordine di prezzo, tipologia e con un breve recap delle specifiche tecniche.

Bici elettriche da città

Classica sotto i 700 euroB’twin Elops 500E: si tratta di un’e-bike con ruote da 28 pollici e un motore posteriore brushless da 250 watt con al corredo una batteria da 221 Wh garantita al 100% fino a 500 cicli di ricarica, che assicura dai 30 ai 45 km di autonomia. Il telaio è in acciaio, è dotata di una forcella rigida e di freni V-brake. Dispone inoltre di luci a LED, di un display LCD, di portapacchi e di un cambio a 6 velocità. È da prendere in considerazione per se si desidera un prodotto resistente (è garantita per utenti fino a 125 kg) e se si vuole risparmiare pur non sacrificando troppo la qualità: costa 699 euro.

Bici elettriche da città

Pieghevole sotto i 1.000 euroB’twin Tilt 500E: sempre di casa Decathlon, ma in questo caso parliamo di una pieghevole che si avvale di un motore brushless da 250 watt che, al fianco di una batteria da 211 Wh le garantisce un’autonomia che varia dai 20 ai 35 Km/h se utilizzata in modalità eco. Anche qui le velocità sono 6 e i freni sono i classici V-brake, ma i copertoni sono da 20 pollici (da 1,75) per maggior confort e tenuta di strada. Non manca il computer per regolare il livello d’assistenza e tenere d’occhio l’autonomia residua. Il peso è abbastanza contenuto, 18,6 kg, come il prezzo, 799,99 euro salvo eventuali sconti.

Bici elettriche da città

Sotto i 2.000 euroOrtler Sofia City. Si sale di categoria con una bici elettrica cittadina più curata esteticamente e più all’avanguardia rispetto alle precedenti. Il motore è centrale, uno Shimano STePS E6010 da 250 watt, la batteria è da 418 Wh. In questo caso troviamo freni idraulici, una forcella da 25 mm davanti, e un reggisella ammortizzato dietro a tutto beneficio del comfort e della sicurezza. Per il resto Ortler Sofia City dispone di 7 marce integrate nel mozzo, ruote da 28 pollici con copertoni Schwalbe da 50 mm, oltre 28 kg di peso e la possibilità di scegliere un telaio di diverse dimensioni. Il prezzo? Circa 1.700 euro.

Bici elettriche da città

Ibrida sotto i 2.500 euroHaibike Sduro Trekking 1.0. Per andare al lavoro e per divertirsi anche in fuori strada una bici tuttofare, un’ibrida per l’appunto, può essere una scelta azzeccata per chi cerca un mezzo versatile e al tempo stesso funzionale in città. Parliamo di un mezzo con telaio in alluminio, ruote da 28 pollici e dotato di un motore centrale Bosch Active Line Plus da 250 watt con una batteria da 400 Wh. I copertoni Schwalbe da 1,60 pollici la rendono confortevole e sicura per tenuta di strada. La forcella ammortizzata, i freni a disco, una trasmissione a 8 velocità, la disponibilità di varie misure, e un peso piuttosto contenuto di 23,4 kg fanno il resto. Haibike Sduro Trekking 1.0 costa circa 2.199 euro.

 

Bici elettriche da città

Classica sotto i 3.000 euroCube Town Sport Hybrid EXC 500 2020. Parliamo di un’e-bike di fascia alta dotata di un motore centrale Bosch Performance da 250 watt e di una batteria sempre Bosch da ben 500 Wh. Fra le sue chicche una forcella ad aria da 50 mm, doppio freno a disco idraulico, ruote da 28 pollici (da 47 mm di larghezza), cablaggio integrato per un’estetica più pulita e una trasmissione a ben 12 velocità per affrontare senza problemi qualsiasi situazione si presenti. Fino a 140 kg il peso che può supportare, una bici disponibile in varie taglie che sulla bilancia segna 25,1 kg e costa 2.999 euro di listino.

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