Ecco come funzionano i “corrispettivi addizionali” che dal 1° marzo pagherà chi resta collegato oltre il tempo della ricarica

Quello dell'occupazione “indebita” delle colonnine di ricarica è un tema molto sentito dai proprietari delle auto elettriche. Per iniziare a fare ordine sulla questione, nel recente aggiornamento dei termini e delle condizioni dell'App JuicePass - in vigore dal 1° marzo - Enel X ha introdotto degli appositi “corrispettivi addizionali”, addebitati se si occupa più del necessario il punto di ricarica. Ma vediamo come funziona questa misura.

Orari e addebiti differenziati

L'importo del corrispettivo addizionale è indicato nella scheda di dettaglio della singola stazione di ricarica pubblica interessata e si differenzia in base alla tipologia di presa usata. In particolare, l'extra-costo è applicabile per la ricarica mediante prese Tipo 2 (o Mennekes) e Tipo 3a dal lunedì alla domenica (festivi inclusi) dalle 8:00 alle 22:00. Per le prese CHAdeMO e Combo CCS2, invece, è valido tutto il giorno dal lunedì alla domenica (festivi inclusi).

La maggiorazione sarà addebitata all'automobilista una volta decorsi 30 minuti dal termine della sessione di ricarica, per ogni minuto successivo finché non si rimuove la presa. In caso di addebito, l'importo potrà essere visualizzato dal cliente in tempo reale sull'App in un'apposita scheramata e, al termine della sessione di ricarica, anche nella sezione “Le mie ricariche”.

Enel X

Altre novità con l'aggiornamento

Altre novità introdotte con l'aggiornamento dei termini e delle condizioni riguardano le modalità di selezione e successiva variazione di un piano tariffario e il processo di registrazione e adesione al servizio. Approfondite infine tra le altre cose anche le modalità di attivazione della Carta RFID, di fatturazione e di spedizione verso Paesi UE ed extra-UE.