Auto elettrica e ricarica: come aumentare la potenza del contatore
La guida sulla sperimentazione Arera che porta (gratis) a 6 kW la potenza del contatore quando si ricarica l’auto elettrica
C’è ancora tempo per aumentare gratis la potenza del contatore quando si ricarica l’auto elettrica. Continua infatti la sperimentazione dell’Autorità per l’energia (Arera) partita il 1° luglio 2021 e prorogata fino al 30 giugno 2026.
Si tratta – ricordiamo – di un’iniziativa rivolta a chi fa il pieno di energia alla vettura in un luogo privato (a casa e al lavoro) e che mette a disposizione 6 kW di potenza senza sovrapprezzo nelle ore 23-7 dei giorni feriali, insieme a domeniche e festivi. Ma come fare domanda? Ecco la nostra guida, che spiega tutto passaggio per passaggio.
- Aumento gratis della potenza: fino a 6 kW
- Dove ricaricare l’auto elettrica: casa o ufficio
- Giorni e orari per ricaricare: feriali (23-7), domeniche (h24) e festivi (h24)
- Termini per iscriversi: dal 12 febbraio 2025 al 30 giugno 2026
- Scadenza della sperimentazione: 30 giugno 2027
I passaggi
- Verifica dei requisiti
- Iscrizione al sito del Gse
- Compilazione della domanda
- Verifica del riepilogo e invio
Verifica dei requisiti
Prima di tutto, vediamo i requisiti. Per accedere alla sperimentazione bisogna avere un contratto di fornitura elettrica – per usi domestici o non domestici – con una potenza compresa tra 2 e 4,5 kW. Servono anche un contatore elettronico telegestito e una connessione a bassa tensione (BT), ovvero con tensione di fornitura non superiore a 1.000 V. Per trovare queste informazioni, basta guardare la bolletta.
Con tutti i requisiti a posto e una wallbox inclusa nei due elenchi del Gse aggiornati a fine gennaio, si può procedere. Se l’infrastruttura di ricarica non è invece inclusa nelle liste, c’è comunque un’alternativa, che vedremo più avanti. Ultima cosa: sarà necessario anche il certificato di conformità dell’impianto rilasciato quando la wallbox è stata installata.
Iscrizione al sito del Gse
Ora bisogna iscriversi e accedere all’Area clienti del Gse con lo Spid, andando a questo link. Dopo cliccare su “Servizi” in alto a sinistra della pagina e a seguire “Rinnovabili per i trasporti” e “Ricarica Veicoli Elettrici”.
Creare e inviare la richiesta
Adesso bisogna selezionare “Crea e invia una nuova richiesta” e indicare per chi si vuole sottoscrivere il servizio: “A me stesso o alla mia ditta individuale”, oppure “Ad Altri”. Il sito chiede poi di inserire i dati anagrafici nella sezione A e cliccare su “Prosegui”.
Stessa procedura per i dati del contratto di fornitura (sezione B), che si trovano sulla bolletta dell’energia elettrica. Subito prima, però, va messa la spunta alla voce “Dichiara che il Soggetto presente nel riquadro A - ANAGRAFICA DEL RICHIEDENTE è intestatario della fornitura di energia elettrica”.
Nella sezione C vengono chieste le informazioni sul dispositivo per la ricarica: cliccando su “Dispositivo esistente”, si può controllare che il proprio sia presente nell’elenco del Gse e selezionarlo, altrimenti andare su “Aggiungi Dispositivo” per indicarlo, inserendo marca, modello e versione e allegando il modello di dichiarazione del costruttore.
Sarà quindi la volta delle Informazioni aggiuntive (sezione D), che riguardano l’immobile in cui si ricarica l’auto elettrica, i veicoli che si riforniscono di solito e i costi sostenuti per installare il dispositivo.
Prima di completare l’iscrizione, caricare una copia del documento d’identità e il certificato di conformità dell'impianto nella sezione E.
Verificare tutto nel riepilogo e inviare
Una volta finito, apparirà una schermata di Riepilogo. Qui vanno controllati bene tutti i dati e, fatto ciò, serve cliccare su “Scarica la richiesta”, da firmare e allegare online. Premere “Invia” e aspettare l’email col numero identificativo della richiesta.
Caricare la richiesta firmata, ultimo passaggio prima dell’invio definitivo
Se ci sono errori, il Gse lo comunicherà e chiederà di integrare la domanda dalla sezione “Gestisci le richieste presentate”. Qui si possono anche riportare eventuali modifiche all’impianto o al contratto, oppure rinunciare al servizio.
Se tutto è andato a buon fine, bisogna solo aspettare che il Gse comunichi la data per cominciare a sfruttare il servizio e godersi la potenza aggiuntiva di ricarica.
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