Le associazioni dei costruttori inglesi e cinesi svilupperanno insieme batterie, guida autonoma e tecnologie per auto a zero emissioni

Nel mondo dell’auto le collaborazioni tra costruttori sono sempre più attuali. In questo caso ci si è spinti un po' oltre. L'accordo in questione, infatti, è stato siglato tra associazioni di costruttori. In particolare, tra l'associazione dei costruttori inglesi SMMT (Society Motor Manufacturers and Traders) e quella dei costruttori cinesi CAAM (Chinese Association Automobile Manufacturers).

Alla base della neonata partnership c'è la volontà di creare nuove opportunità di business, superare eventuali difficoltà e facilitare lo scambio di tecnologie. Anche se non soprattutto in ambito di veicoli elettrici e ibridi.

I rapporti automobilistici in essere fra Regno Unito e Cina

Regno Unito e Cina hanno già interessanti rapporti di collaborazione, alcuni esempi sono rappresentati dalla GKN (azienda di componentistica inglese) e dal gruppo Jaguar Land Rover, entrambe con fabbriche in Cina. Da ricordare poi che la britannica MG è controllata dalla SAIC, mentre Geely ha fatto grossi investimenti sul marchio Lotus.

Il vantaggio di un accordo di collaborazione si capisce bene se consideriamo il posizionamento nel panorama automobilistico di Cina e Gran Bretagna: quello cinese è il più grande mercato automobilistico mondiale, con 23 milioni di nuove vetture solo lo scorso anno, mentre il Regno Unito è il quarto produttore europeo di vetture (1,5 milioni nel 2018).

Nissan Sunderland plant production line

Attenzione alle elettriche e alla produzione di batterie

Nell’accordo tra SMMT e CAAM si evidenzia in particolare modo che la collaborazione aprirà nuove opportunità circa lo scambio di tecnologie più avanzate in ambito di vetture connesse, guida autonoma e veicoli ibridi ed elettrici.

In particolar modo, la collaborazione dovrebbe avere come interesse principale lo studio di nuove soluzioni per la produzione di batterie, settore in forte espansione che vede la Cina in una posizione di leadership a livello globale (come si può leggere in questo articolo). Le due associazioni, in particolare, hanno esternato la volontà di trovare soluzioni che permettano di ottimizzare le economie di scala.