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Batterie, quanto risparmierà Tesla con la produzione in proprio

Le recenti acquisizioni fanno pensare che Casa californiana si prepari alla svolta. Quali i benefici?

Panasonic Could Make Battery Cells With Tesla In China

Di: George Bower

Tradotto da: Filippo Einaudi

29 ott 2019 alle 15:00

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La californiana Tesla si sta muovendo per produrre in proprio le batterie. Ancora niente di ufficiale, ma gli indizi sono chiari: l'acquisto delle aziende Maxwell e Hibar, la prima conosciuta per aver messo a punto un processo molto rapido per la produzione di elettrodi a secco, la seconda per le linee di produzione delle batterie confermano la volontà dell'azienda fondata da Elon Musk di dare una svolta a questo componente basilare.

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Un taglio del 20%

Uno degli effetti, e dunque delle motivazioni, di un'operazione così complessa sarà la una considerevole diminuzione dei costi stimabile in circa il 20%, principalmente dovuto alla velocizzazione dei processi di fabbricazione. La maggiore rapidità di fabbricazione sarà  garantita sia dal processo di produzione di elettrodi senza l'uso di solventi messo a punto da Maxwell sia dalle efficienti linee di produzione di Hibar, che permettono il riempimento veloce degli elettroliti.

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I vantaggi del metodo Maxwell

l punto principale per la riduzione di costi dovrebbe essere il procedimento di rivestimento degli elettrodi a secco senza ricorso a solventi. Cercando di semplificare al massimo si può dire che Maxwell ha ideato un processo assimilabile a quello della verniciatura a polvere che richiederà  impianti meno complessi e permetterà una drastica riduzione dei tempi, i nparticfolare dell' asciugatura del rivestimento. I risultati sono impressionanti se Maxwell comunica di poter incrementare la velocità di produzione di ben 16 volte.

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Pacchi, non celle

Altro elemento favorevole sarà la possibilità di produrre internamente direttamente i pacchi di batterie evitando l'intervento di altre aziende. Tesla potrebbe dunque fare a meno di Panasonic, anche se non sappiamo quali siano i costi della collaborazione fra casa californiana e quella giapponese e quindi quanto questo incida nel quadro generale. Ipotizzabile poi che possano essere costruiti pacchi batterie completi e non le singole celle, sfruttando i macchinari ideati da Hibar.

Altri miglioramenti saranno ottenuti ottimizzando il processo di produzione al punto che potranno essere superati i lunghi test di verifica delle celle stesse. Qui sotto, una stima del risparmio con linee di produzione più veloci

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