Anche in questa stagione l'azienda sarà fornitore unico del campionato "elettrico": analisi degli impianti frenanti delle monoposto

Quando si parla di auto da corsa si tende a pensare subito a elementi come il motore, o l'assetto, tralasciando componenti invece fondamentali: su tutti, i freni. Eppure, viste le potenze in gioco e le prestazioni delle moderne auto da corsa, i freni rappresentano un elemento imprescindibile tanto in termini di sicurezza, quanto di performance.

Discorso che vale ancora di più se l'auto in questione è una monoposto di Formula E. Nella massima serie dedicata alle vetture elettriche, infatti, l'impianto frenante non deve unicamente rallentare il veicolo, ma anche lavorare in sincrono con il sistema di recupero dell'energia. Un compito tutto sulle spalle di Brembo, che anche per la Stagione 6 si conferma fornitore unico del Campionato.

L’importanza del carbonio

Ormai si sa, il carbonio è il materiale più utilizzato negli impianti frenanti che prediligono le performance alla durata o all’usura. I dischi utilizzati maggiormente nel motorsport, sono realizzati in matrice di grafite rinforzata con le fibre di carbonio. Queste ultime possono essere orientate nella matrice andando a migliorare le performance in una direzione, determinando un comportamento isotropo del materiale.

A questa caratteristica si aggiungono una bassa densità che garantisce la riduzione del peso, un alto coefficiente di attrito e di conduttività termica e un’espansione termica minore rispetto ai dischi carboceramici o in ghisa delle vetture stradali.

Brembo_Disco e pinza anteriore Formula E

Le caratteristiche tecniche

L’impianto frenante Brembo delle monoposto elettriche, che lavora in condizioni ottimali da 400-800°C è composto da dischi e pastiglie in carbonio. I dischi sono spessi 24 mm all’anteriore e 20 mm al posteriore.

La frenata viene maggiormente ripartita sull’avantreno, per questo motivo i dischi anteriori hanno un diametro di 278 mm, mentre quelli posteriori si fermano a 263 mm. I fori di ventilazione, invece, passano sono rispettivamente di 70 e 90 per una maggiore efficienza nel raffreddamento. Le pastiglie, anch’esse in carbonio, hanno uno spessore di 18 mm davanti e 16 mm al retrotreno.

La pinza monoblocco a 4 pistoni è in lega d’alluminio ossidata ricavata dal pieno con un peso inferiore a 1 kg nel posteriore (pistoni con diametro 26-28 mm) mentre pesa circa 1,2 kg all’anteriore con il diametro dei pistoni leggermente più grande (30-36 mm). La pompa, infine, è una monostadio tandem (2 in 1).