Si parte in Arabia Saudita con l'atteso debutto di Porsche e Mercedes: guida alla sesta stagione del Campionato elettrico

Il Campionato mondiale FIA Formula E inizia oggi 22 novembre con il Diriyah E-Prix, in Arabia Saudita. Il debutto di Porsche e Mercedes, che vanno ad aggiungersi agli altri 10 team tra cui Audi, Bmw, Jaguar, DS e Nissan, e l'inserimento di tre nuovi circuiti tra cui quello di Londra, ultimo appuntamento della stagione 2019/2020, sono le principali novità della stagione.

Il regolamento tecnico

Come nella stagione scorsa, tutte le monoposto in gara, chiamate Gen2, vengono fornite dalla Spark Technology che, in collaborazione con Dallara, produce il telaio. A questo si aggiungono i fornitori unici Brembo per i sistemi frenanti, Michelin per i pneumatici e McLaren Applied Technologies per le batterie agli ioni di litio.

Propulsori e software invece vengono sviluppati dalle singole squadre che collaborano in maniera indipendente con aziende specializzate nella produzione di sistemi elettrificati, come la tedesca ZF. Pochi i cambiamenti su questo fronte rispetto alla stagione scorsa. Una delle principali novità è rappresentata dal divieto di utilizzare durante le gare la doppia unità MGU, che trasforma l'energia cinetica in energia elettrica.

Formula E Roma 2019

Le monoposto in dettaglio

L'aerodinamica delle monoposto di Formula E risulta fondamentale non solo per creare un buon livello di deportanza ma anche per consentire una buona efficienza energetica, importantissima nella gestione dei consumi della capacità delle batterie in gara. Per diminuire le turbolenze, che andrebbero a infastidire le monoposto che inseguono, le ruote anteriori e posteriori sono coperte in modo da rendere il flusso dell'aria più lineare possibile. La maggior parte del carico aerodinamico viene creato dal fondo piatto della vettura e dal grande diffusore posteriore. Da qui si spiega la particolare forma ad X e le dimensioni contenute dell'alettone posteriore.   

Rispetto alle monoposto Gen1 delle stagioni precedenti, le Gen2 offrono un pacco batterie con maggior capacità che permette di terminare le gare senza il classico cambio auto a metà gara. A questo si aggiunge una tensione di utilizzo maggiore che aumenta la velocità di ricarica e diminuisce i consumi di kWh. L'energia elettrica delle batterie viene trasformata tramite un inverter in corrente alternata, utilizzata per alimentare il motore elettrico formato da uno statore, formato da bobine di filo di rame, e da un rotore che contiene i magneti. Quando la corrente elettrica passa all'interno dei fili dello statore si crea un campo magnetico che attrae e respinge i magneti del rotore mettendo in movimento il motore.

L'impianto frenante, realizzato dall'azienda italiana Brembo, è del tipo Brake-by-wire ed è molto importante perché oltre a rallentare la vettura viene utilizzato anche per la rigenerazione dell'energia cinetica in base alla volontà del pilota che può selezionare l'intensità tramite un apposito tasto sul volante. Grazie ad una centralina ECU la frenata viene ripartita tra l'asse anteriore e posteriore.

Formula E Roma 2019

Il regolamento sportivo

Anche il regolamento sportivo del campionato non ha subito particolari cambiamenti. Rimane uguale, ad esempio, il format delle giornate di gara. Le prove libere vengono svolte in una sessione da 45 minuti in cui i team possono controllare i sistemi elettronici delle vetture ad andatura limitata. Per determinare le posizioni di partenza in gara 1, i piloti vengono divisi in quattro gruppi da 6, in base alle posizioni nella classifica del campionato, e hanno a disposizione sei minuti per effettuare il miglior tempo. I sei più veloci si aggiudicano un punto per la classifica e si giocano successivamente la superpole e i tre punti a disposizione per chi parte in testa.

Le due gare hanno una durata di 45 minuti + un giro con lo stesso sistema di punteggio dell'anno scorso (25-15-13 per i primi tre), con un punto bonus per chi fa segnare il giro più veloce e si classifica nei primi 10.

Le principali novità al regolamento sportivo riguardano la sottrazione di 1 kWh di energia per ogni minuto passato in regime Full Course Yellow e l'aumento a 235 kW (10 in più rispetto all'anno scorso) dell'Attack Mode, la modalità che consente tramite il passaggio in punti di attivazione lungo tracciato di aver più potenza per effettuare sorpassi. Rimane invariato invece il FanBoost che garantisce un surplus di potenza per 5 secondi, utilizzabile nella seconda metà della gara dai cinque piloti più votati dai fan durante i 6 giorni precedenti all'E-Prix e fino a 15 minuti prima della partenza.

TEAM PILOTI
AUDI SPORT ABT SCHAEFFLER Di Grassi-Abt
BMW i ANDRETTI MOTORSPORT Sims-Günther
DS TECHEETAH Vergne-da Costa
ENVISION VIRGIN RACING Bird-Frijns
GEOX DRAGON Hartley-Müller
MAHINDRA RACING d'Ambrosio-Wehrlein
MERCEDES-BENZ EQ Vandoorne-De Vries
NIO 333 Turvey-Qinghua
NISSAN E.DAMS Rowland-Buemi
PANASONIC JAGUAR RACING Evans-Calado
Team di FE TAG Heuer Porsche Lotterer-Jani
VENTURI RACING Massa-Mortara
harley formula e

Il calendario

Come detto la sesta edizione del Campionato prenderà il via in Arabia Saudita e terminerà il 26 luglio 2020 a Londra, in un circuito che avrà la particolarità di essere al coperto per circa la metà del tracciato. Il calendario sarà composto da 14 tappe (1 in più rispetto alla stagione 2018/2019) con l'inserimento di tre nuovi circuiti tra cui Seoul, Giacarta e Londra, che si sommano al confermato E-Prix di Roma.

E-PRIX NAZIONE DATA
Diriyah Arabia Saudita 22-23 novembre 2019
Santiago Cile 18 gennaio 2020
Città del Messico Messico 15 febbraio 2020
Marrakech Marocco 29 febbraio 2020
Sanya Cina 21 marzo 2020
Roma Italia 4 aprile 2020
Parigi Francia 18 aprile 2020
Seoul Corea del Sud 3 maggio 2020
Giacarta Indonesia 6 giugno 2020
Berlino  Germania 21 giugno 2020
New York Stati Uniti 11 luglio 2020
Londra Regno Unito 25-26 luglio 2020

Dove vederla

I 14 E-Prix del Campionato mondiale FIA Formula E 2019/2020 verranno trasmessi in chiaro sul canale 20 di Mediaset e su Eurosport.