Le simulazioni dell'ingegnere aeronautico Justin Martin premiano il pick-up californiano, e intanto spuntano i primi video su strada

Il design del Tesla Cybertruck continua a far discutere. Al di là dei giudizi estetici, necessariamente soggettivi, un'analisi più approfondita evidenzia però quanto queste forme così piatte e spigolose siano efficienti dal punto di vista aerodinamico. E in ogni caso, la sua originalità sembra aver comunque conquistato già parecchi cuori, stando almeno alle prenotazioni che appena quattro giorni fa sfioravano le 150.000 unità, mentre oggi secondo la Casa sarebbero già superiori alle 250.000. Non male considerando i circa 2 anni di attesa, anche se bisogna tener presente la caparra di soli 100 dollari.

La prima valutazione aerodinamica

Le prime analisi tecniche eseguite "a distanza" attraverso programmi CFD (Computational Fluido Dynamics), ovvero sistemi che tramite simulazioni permettono di analizzare il comportamento aerodinamico di una vettura senza ricorrere alle prove in galleria del vento, a quanto pare ne confermano la buona ispirazione. A dirlo è colui che le ha condotte, ovvero l’ingegnere aeronautico Justin Martin, autore delle grafiche che riportiamo in questo articolo.

Tesla Cybertruck, l'aerodinamica è efficiente

Va detto che Martin non ha effettuato rilevamenti su un esemplare originale né ha potuto avere accesso a piani e disegni, ma si è limitato (si fa per dire) a ricostruire le dimensioni, le proporzioni e le forme del pick-up attraverso l’analisi dei molti video e immagini. Anche le ruote sono "stimate", motivo per cui l'intraprendente ingegnere ha preferito non comunicare i dati esatti come il coefficiente di penetrazione, data la mancanza di dettagli.

Fotogallery: Tesla Cybertruck, l'aerodinamica è efficiente

Air friendly

Il segreto di una buona efficienza aerodinamica è fare in modo che i flussi d’aria corrano lungo la carrozzeria, senza distaccarsi da essa, perché se avviene il distacco si creano turbolenze che possono ostacolare l’avanzamento. Le immagini create dal programma mostrano invece che i flussi non si distaccano dalle linee del Cybertruck, anche nella tradizionalmente difficile (per i pick-up) zona del cassone, grazie alla copertura ideata dai tecnici californiani.

Tesla Cybertruck, l'aerodinamica è efficiente

Anche la sommità del tetto, così spigolosa, pare funzionare egregiamente dal punto di vista dei flussi d’aria. Questi dati, se confermati anche su modelli definitivi e reali, evidenzierebbero come Tesla non abbia puntato soltanto sull’aspetto emozionale, pur con linee spigolose e con un mezzo dalle dimensioni davvero notevoli. Un'impressione evidenziata anche dai primi avvistamenti su strada di cui riportiamo qui sotto una testimonianza.