Era prevista per l'estate, ma si intensificano le richieste per la componentistica e secondo Deutsche Bank arriverà entro la primavera

Con la Tesla Model 3, la Casa di Palo Alto ha fatto un bel passo in avanti in termini di ottimizzazione dei processi di produzione. I ritardi nelle consegne della berlina sembrano ormai alle spalle e la lezione è servita per affinare una catena di montaggio che ora, più veloce ed efficiente, torna utile anche per altri modelli. 

Anzi, la ritrovata efficienza sarebbe tale da mettere la Casa in condizione di anticipare l'uscita della tanto attesa Model Y addirittura di un semestre sulle previsioni iniziali. Le consegne del nuovo SUV di Palo Alto sarebbero infatti dovute iniziare nell’autunno del 2020, tuttavia qualche tempo fa Elon Musk ha dichiarato che l'auto sarebbe stata pronta già a partire dall'estate. Ora però si parla addirittura della prossima primavera. 

Fotogallery: 2020 Tesla Model Y

Quest'ultimo non è un annuncio ufficiale ma è quanto sostiene una ricerca condotta da Deutsche Bank calcolando i tempi che intercorrono tra gli ordini per la componentistica e l'uscita sul mercato. Stando a quanto riportato, infatti, le pressioni recentemente fatte da Tesla ai fornitori di Taiwan per ricevere in anticipo tutte le parti di loro produzione sembrerebbe indicare che i primi esemplari della Model Y possano essere pronti entro il primo trimestre del 2020.

Presto, ma non per tutti

Come abbiamo detto, la ricerca di Deutsche Bank si basa su una significativa accelerazione nei piani di produzione programmati inizialmente. Verosimilmente però, è più plausibile che la Model Y segua lo stesso percorso commerciale della Model 3. La berlina, infatti, è stata commercializzata nel luglio 2017 per i dipendenti e dicembre 2017, con la vera e propria produzione in grande  serie, per i clienti "normali". Dunque, anche il SUV potrebbe essere reso disponibile entro il primo trimestre 2020 per acquirenti selezionati e dipendenti e, a partire dall'estate, per tutti gli altri. 

C'è comunque anche un altro elemento a sostegno dell'ipotesi che Model Y possa uscire prima del previsto ed è la sua base: a differenza di Model X e Model 3 infatti, non nasce da zero su una piattaforma del tutto o in parte inedita ma si sviluppa, appunto, dalla stessa Model 3. La condivisione di componenti e tecnologia proprio con quest'ultima dovrebbe altresì aver reso le cose parecchio più facili agevolando il processo di industrializzazione.

Fotogallery: Tesla Semi

Non solo automobili

Il nuovo timing di uscita della Model Y, che fa parlare di sé anche per i numerosi avvistamenti in strada, darà ad Elon Musk e soci grandi vantaggi in termini economici per l'anno a venire. Sia perché sarà venduta per più mesi, sia perché godrà di un maggiore vantaggio competitivo sui diversi concorrenti (iniziando dalla Ford Mustang Mach-E, attesa non prima del 2021) che, a questo punto, arriveranno parecchio dopo.

Ma Tesla è concentrata anche su altri progetti. Tra questi il Tesla Semi, il camion 100% elettrico che dovrebbe arrivare entro l'anno prossimo e che segnerà il debutto della Casa di Palo Alto nel settore del trasporto pesante su gomma, giusto in tempo per anticipare gli ambiziosi connazionali di Nikola che grazie al recente accordo con CNH lanceranno il modello Nikola Tre nella versione BEV entro il 2021 e in quella fuel cell a idrogeno due anni dopo.