Via alla sperimentazione anche per segway, hoverboard e monoruote (e torna lo sharing): tutto quello che c'è da sapere

Tutto è pronto: da oggi 9 dicembre la micromobilità elettrica sbarca "ufficialmente" a Milano. Nei giorni scorsi si è conclusa infatti la posa dei cartelli che indicano le strade in cui monopattini, segway, hoverboard e monoruote elettrici potranno circolare nel capoluogo lombardo. Ma vediamo nel dettaglio come funziona la normativa.

Le regole da seguire

Con l'installazione di 130 cartelli lungo la cintura esterna della città è partita la sperimentazione che proseguirà fino al luglio 2021, come previsto dalle linee guida del Ministero dei Trasporti dello scorso giugno. La circolazione dei “microveicoli” elettrici, spiega il Comune, è consentita nelle aree pedonali purché la velocità del mezzo non superi i 6 km/h (il decreto prevede che i dispositivi siano dotati di limitatore di velocità) e, per monopattini e segway, su piste e percorsi ciclabili, ciclopedonali e nelle Zone 30. In questi ultimi casi con il limite di velocità è di 20 km/h.

L'amministrazione sottolinea però che ci sono delle eccezioni che riguardano alcune strade o porzioni di esse, all’ingresso delle quali sono stati messi 80 cartelli stradali di divieto di circolazione. Sono in particolare i tratti con la pavimentazione in pietra di fiume, corsie preferenziali (anche in Zone 30) contigue ai binari del tram, a meno che non siano in una sede stradale separata, nelle aree di parcheggio a fondo cieco, nelle gallerie pedonali.

Inoltre, sarà possibile usare questi dispositivi anche nei percorsi ciclopedonali delle aree verdi, ma solo successivamente all’approvazione da parte del Consiglio comunale di una modifica al regolamento del verde.

Milano Mappa Micromobilità

Come funziona per le soste

Il Comune pone particolare attenzione anche alle regole che riguardano la sosta dei monopattini e degli altri veicoli similari, permessa negli stalli dedicati alle biciclette oppure al lato della strada - dove non espressamente vietata - e mai in contrasto con quanto previsto dal codice della strada (e dal buonsenso), affinché non costituiscano un intralcio o un pericolo.

Gli stalli per la sosta della bici sono, nella sola Cerchia dei Navigli, dove non esiste sosta libera, oltre 4.300 e in tutta la città oltre 32mila, dei quali 6.900 sono esterni al Municipio 1, collocati nelle aree adiacenti alle fermate della metropolitana, e 3.350 si trovano lungo le piste ciclabili.

Milano Mappa Micromobilità 2

Arriva anche lo sharing

In questi giorni sono state anche selezionate anche tre società che potranno effettuare lo sharing della micromobilità a Milano: Wind Mobility, Bit Mobility e Helbiz Italia. Ciascuna avrà in dotazione una flotta di 750 monopattini per un totale di 2.250 dispositivi presenti in città e una volta ultimate le pratiche con l'amministrazione potrà iniziare a fornire il servizio di sharing.

“Questa sperimentazione è per noi molto importante e ne verificheremo l'andamento con attenzione e interesse”, ha detto Marco Granelli, assessore alla Mobilità e Lavori Pubblici, “i monopattini e gli altri micro mezzi elettrici, al pari delle biciclette contribuiscono a migliorare la qualità della mobilità urbana ma è necessario che vengano usati con molto buonsenso. Le strade sono di tutti e i marciapiede appartengono ai pedoni, per questo siamo stati chiari nel definire gli ambiti dove possono circolare”.