Il direttore finanziario di Tesla Zach Kirkhorn: "Vicenda in fase di sviluppo. Nessuna ripercussione sullo stabilimento di Fremont"

La pandemia che si è scatenata in queste settimane in Oriente a causa del cosidetto Coronavirus 2019-nCoV sta portando a conseguenze anche all'interno di quello che è il settore Automotive.

Le notizie di questi giorni infatti, riportano come la Formula E abbia deciso di rinviare a data da destinarsi - leggi annullare - la tappa cinese di Sanya, mentre la stessa Hyundai abbia comunicato dei ritardi a livello produttivo, tanto da fermare ben 7 fabbriche site in Sud Corea, a causa della mancanza di cablaggi elettrici affidati a fornitori cinesi per il mantenimento della soglia dei costi.

Arriva oggi la notizia di un'altra azienda costretta a rivedere i suoi piani produttivi in Cina a causa della pandemia, ed in questo caso si tratta di Tesla.

Vicenda in fase di sviluppo

Non si tratta di uno stop totale quello dell'azienda facente capo ad Elon Musk, quanto di un rinvio sulla produzione di una non meglio precisata quantità di esemplari di Model 3 destinate proprio al mercato cinese. Al riguardo, il direttore finanziario di Tesla Zach Kirkhorn ha sottolineato come la questione sia ancora in fase di sviluppo "non conoscendo ancora il livello di comprensione e diffusione del coronavirus".

Secondo quanto riferito dunque, l'attesa da parte di Tesla, in termini di ritardi stimati, varierebbe tra i sette ed i dieci giorni, a causa della richiesta da parte del governo di Shanghai di blocco della produzione. Kirkhon ha sottolineato comunque come non ci dovrebbero essere invece ripercussioni per quanto riguarda invece la produzione a Fremont.

Conferma dalla Cina

La conferma di un ritardo stimato, giunge anche da Now Tao Lin, vice presidente di Tesla Cina, senza però specificare quelli che sono i tempi a cui si andrà incontro.

Vedremo nei prossimi giorni se questo annuncio impatterà in termini di valore sul Mercato, dopo che, in seguito alle relazioni sugli utili, gli earnings del quarto trimestre del 2019, Tesla aveva annunciato un tasso di produzione annua di 150.000 Model 3 presso la Gigafactory di Shanghai.

Un earnings che, tra l'altro, aveva portato proprio in questi giorni l'azienda di Elon Musk ad una crescita esponenziale, con un +20% in un solo giorno, ed una performance settimanale del +56,48%, all'interno di un contesto che sta portando proprio Tesla a poter entrare all'interno della lista di aziende presenti su Standard&Poor's 500,  l'indice di Mercato americano oramai più importante anche del Dow Jones, che segue il paniere azionario formato dalle 500 aziende americane a maggior capitalizzazione.