Secondo un'analisi in arrivo dal Giappone il costruttore californiano avrebbe sviluppato una serie di tecnologie ancora senza rivali

Tesla avrebbe un vantaggio tecnologico nei confronti della concorrenza di circa 6 anni. Ad affermarlo è Nikkei, il principale quotidiano economico del Giappone.

La Casa californiana, che lo scorso anno ha venduto oltre 350mila veicoli, in termini quantitativi di produzione è lontanissima dai livelli dei giganti dell'auto come Toyota o Volkswagen. Eppure, l'aver tracciato la strada nell'elettrico anticipando quelli che stanno diventando dei contender, ha portato al un vantaggio quantificato da Nikkei a seguito di un'analisi figlia di una vera e propria "vivisezione" di una Tesla Model 3, attualmente il modello più economico proposto da Elon Musk.

La centralina è la chiave

Secondo quanto riferito dal report Nikkei, il grande vantaggio della Casa californiana risiederebbe nel cervello della macchina, dunque nella CPU, l'unità di controllo chiamata Hardware 3. Secondo quanto riferito dal quotidiano, infatti, a supporto di tale conclusione ci sarebbe l'anonima ammissione di un ingegnere di un non specificato costruttore giapponese secondo cui, ad oggi, non sarebbe in grado di realizzare una centralina con un livello tale di sviluppo.

La centralina è quella che riesce a gestire le capacità di guida autonoma dell'auto e il sistema di infotainment. Un dislivello in termini tecnologici "prestazionali" che non riuscirà ad essere appianato secondo l'analisi prima del 2025. Questo al netto di un processo di continuo sviluppo da parte di tutti i soggetti in questione, dunque non così scontato. In parole povere, per Nikkei Tesla ha circa 6 anni di vantaggio sulla guida autonoma e lo sviluppo software, avendo iniziato le prime sperimentazioni nel 2014 con i suoi primi Autopilot.

Due percorsi differenti

Dove risiederebbe la difficoltà nel supplire a tale svantaggio da parte dei colossi del settore? Sempre secondo il report di Nikkei, la chiave di volta è la "semplicità" e l'integrazione del sistema Tesla. A pensarci bene effettivamente, la questione appare piuttosto chiara. Avendo progettato e sviluppato da zero un progetto tecnologico con un certo tipo di intento e di obiettivo fin dalla nascita - leggi Autopilot - chiunque sia sopraggiunto dopo ha cercato di "adattare" dei principi tecnologici preesistenti.

Dunque, una centralina nata con quello scopo contro varie centraline messe in comunicazione all'interno di un sistema che, per forza di cose, diviene più complicato, senza considerare tra l'altro come Tesla sia in grado di sviluppare in maniera autonoma le proprie tecnologie, dunque anche i codici di linguaggio software, mentre un'azienda automotive deve appoggiarsi anche a sviluppatori e realtà esterne.

Dunque, qualora si volesse "cambiare registro" e intraprendere la strada di Tesla, un'azienda automobilistica, un colosso auto, dovrebbe praticamente tracciare una linea bianca e "cancellare", se così si può dire, 10 anni di sviluppo.

Fotogallery: Tesla Model 3