Con il Range Mode la berlina percorre più dei 500 km (EPA) dichiarati, ma i tempi di consegna si allungano ed è difficile averla

In un recente test condotto da Consumer Reports, associazione americana di tutela dei consumatori, la Tesla Model 3 ha fatto registrare un’autonomia superiore addirittura a quella dichiarata dalla Casa.

L’auto è omologata – secondo il ciclo EPA – per percorrere 500 km (310 miglia) con una sola ricarica. Ma i tecnici di Consumer Reports sono arrivati a 560 km (350 miglia). Elon Musk in persona, in un tweet, ha voluto congratularsi con il team di sviluppo della Model 3 per i risultati ottenuti.

Il Long Range Mode

In realtà Tesla aveva annunciato di recente che grazie ad alcuni miglioramenti apportati all’auto, l’autonomia era stata portata dalle 310 miglia iniziali a 322 (520 km). Ma ora si scopre che l’auto può fare addirittura meglio. A patto che si inserisca il Long Range Mode.

Tesla Model 3 Long Range RWD

Si tratta di una modalità che Tesla ha reso disponibile sulle proprie auto e che consiglia di usare solo in caso di necessità. Attivando questo programma di guida, infatti, oltre a tarare tutta l’elettronica per massimizzare l’autonomia, l’auto permette di portare a zero la carica della batteria.

Si tratta di un’operazione che generalmente non è consentita (quando le auto segnano una carica dello 0%, in realtà, hanno ancora un residuo proprio per prevenire lo sfruttamento intensivo delle celle agli ioni di litio) perché mina l’efficienza della batteria stessa e a lungo andare provoca un rapido decadimento delle prestazioni.

Miglioramenti continui

Tesla, da un po’ di tempo a questa parte, sta spingendo molto sull’efficienza delle proprie auto. Non passa mese in cui non annunci qualcosa riguardo al fatto che vengono introdotte migliorie di varia natura. Da una parte c’è il software aggiornabile over-the-air, che ottimizza la gestione dell’energia del powertrain, dall’altra ci sono anche aggiornamenti di componentistica che concorrono a incrementare l’efficienza generale.

In media si è calcolato che ogni Tesla, da un anno all’altro, migliori l’efficienza di circa il 3%. Si tratta di un processo che ha permesso alle vetture della Casa di attestarsi ai vertici della categoria delle auto elettriche, come dimostra anche il grafico recentemente rilasciato proprio da Tesla riguardo all’imminente Model Y.

La nostra elettrica, Tesla Model 3

In Europa è quasi sold out

Intanto, i tempi di attesa per una Model 3 in Europa si stanno allungando. Chi ordina adesso un esemplare della berlina americana non lo vedrà prima del secondo trimestre del 2020. In Germania, ad esempio, si deve già attendere maggio, mentre in Inghilterra il modello è segnalato come sold out fino a fine marzo.

Resta da capire se i nuovi ritardi a cui sta andando incontro la Model 3 (che già nella fase iniziale della commercializzazione aveva avuto problemi di questo tipo) sia dovuta ora all’ingente numero di ordini o se, al contrario, sia una conseguenza di una riduzione della produzione, con più linee impegnate per la Model Y.

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