Il SUV a batteria della Casa dell'elica sarà prodotto a partire dal 2021. Ecco test e prove di resistenza nel deserto sudafricano

La BMW continua lo sviluppo della sua iNext, attesa sul mercato il prossimo anno. Un impegno dettato anche dai cento prototipi che stanno girando in giro per il mondo, destinata a diventare portabandiera per la casa dell'Elica. Dunque, in vista del lancio ufficiale, BMW ha mostrato delle immagini dei collaudi avvenuti nel deserto del Kalahari, in Sud Africa, dopo quelli attuati alle temperature artiche del circolo polare.

Prove nel deserto

Una serie di prove dunque per poter valutare ed ottenere risposte su quelle che sono le dinamiche di questa SUV su dei terreni complicati, ma sopratutto per capire il lavoro, sia in termini di gestione, utilizzo e affidabilità nella gestione della temperatura del pacco batterie.

Anzi, è stato principalmente su questi elementi, più che sulla stessa dinamica di guida, l'attenzione dei tecnici della casa dell'Elica, considerando come - al netto di dati ufficiali ancora mancanti - la iNext dovrebbe essere un SUV con un'autonomia garantita di circa 600 chilometri. 

BMW iNext testing in South Africa

Produzione a Dingolfing

Al netto delle immagini inviate, BMW ha tenuto a sottolineare come la produzione inizierà nel 2021 a Dingolfing, sito tedesco dove la casa già produce i suoi modelli di punta, dunque la Serie 7 e la Serie 8. Sarà interessante vedere anche come è stato evoluto e sviluppato maggiormente questo polo considerando la produzione di una sport utility a batterie.

Fotogallery: BMW iNext, le prove finali in Sud Africa