La European Public Health Alliance avverte sulle possibili complicazioni legate alla qualità dell’aria: “Almeno pulire le strade”

Mai come nelle drammatiche ore del Coronavirus tutti, politica inclusa, sono tornati finalmente ad affidarsi alle competenze e alla scienza. E così, fa riflettere quanto afferma oggi senza giri di parole la European Public Health Alliance (EPHA), piattaforma europea che riunisce le organizzazioni non-profit che si occupano di salute pubblica.

"Chi vive nelle città inquinate", taglia corto l'EPHA, "è più esposto ai rischi connessi al Covid-19". Una conclusione che si rifà a quanto studiato quasi vent'anni fa con la SARS. 

Il precedente della SARS

L’avvertimento della EPHA, infatti, prende le mosse proprio da uno studio realizzato nel 2003 sulla SARS, epidemia causata anch’essa da una forma di coronavirus, che causò 774 decessi in 17 Paesi. Tra le altre cose, l’analisi aveva evidenziato che i contagiati delle aree con una peggiore qualità dell’aria presentavano un tasso di mortalità superiore dell’84% rispetto alle regioni con un’aria più pulita.

Del resto, la stessa Alleanza rimarca quanto l’inquinamento atmosferico possa contribuire all’insorgere di “ipertensione, diabete e problemi respiratori, condizioni che i medici iniziano a mettere in relazione a un maggiore tasso di mortalità per il Covid-19”.

I rischi dello smog

“La qualità dell'aria urbana è migliorata molto nell'ultimo mezzo secolo, ma le emissioni delle auto a benzina e soprattutto di quelle diesel rimangono un problema serio”, spiega Sara De Matteis, professoressa dell’Università di Cagliari e membro dell’Environment and Health Committee della Società europea di pneumologia.

“I pazienti con patologie polmonari e cardiache croniche innescate o peggiorate da una lunga esposizione all’inquinamento atmosferico hanno più difficoltà a combattere le infezioni polmonari e sono più a rischio", insiste De Matteis, "probabilmente questo è valido anche per il Covid-19. Riducendo i livelli di inquinamento atmosferico possiamo aiutare le persone più vulnerabili a lottare contro questa o altre possibili future pandemie”.

Almeno pulire le strade

Commentando il video dell’ESA che mostra la diminuzione degli ossidi di azoto in atmosfera per effetto della quarantena che ha paralizzato l’Italia, il segretario generale dell’EPHA, Sascha Marschang, avverte infine che “una volta che questa crisi sarà superata, la politica dovrà accelerare sulle misure per togliere dalle strade le auto più inquinanti".

"Epidemie come il Covid-19 potranno verificarsi ancora", chiude Marschang, "anche solo pulire le strade è un investimento basilare per un futuro migliore”.