Soluzioni innovative e design originale a prova di metropoli: il primo confronto "su carta" dei mezzi che sembrano arrivare dal futuro

Mole Urbana e Citroen Ami. Una è una vetturetta che sembra uscita da un film steampunk, con una carrozzeria ispirata ai primi del Novecento, cinghie per fissare esternamente i bagagli, ruote scoperte ed una "cabina" che strizza l'occhio alle prime carrozze a motore. L'altra è concepita per essere una "amica", ha uno stile estremamente futuristico ma comunque con tratti più contemporanei, accomunati a soluzioni progettuali originali e accessibili.

In comune, il loro obiettivo: ripensare la mobilità urbana con soluzioni inedite, sfruttabili magari con formule orientate all'utilizzo più che al possesso. La Mole non a caso è esclusivamente disponibile con una formula di noleggio flessibile a seconda dell'età del guidatore e dello stile di guida - tanto più che gli stessi minorenni potranno guidarla ma sotto controllo di un'app - mentre la Ami ha un prezzo fissato di 6.990 euro o con il servizio Free2Move attivo come car sharing. 

Esterni e ingombri

Poco più di tre metri di lunghezza a seconda della variante per la Mole Urbana, 2,41 metri invece per la Citroen Ami. Piccole e compatte ma comunque già differenti fin dalla lunghezza. Coerenza invece per larghezza ed altezza in termini di ingombri. Ulteriori misure di confronto? Difficile trovarne perché la Mole Urbana non ha ancora un peso dichiarato, mentre la Citroen Ami raggiunge i 485 chilogrammi.

Fotogallery: Mole Urbana

Autonomia e ricarica

Coerenza dicevamo precedentemente. Ed infatti entrambi sono mezzi che si accomunano anche a progetti passati come la Twizy, o del futuro prossimo come la Seat Minimò. Dunque anche l'autonomia ne risulta non dissimile.

La Mole Urbana, a seconda del pacco batterie installato, avrà un'autonomia compresa tra i 75 ed i 150 chilometri. Ferma a 70 chilometri dichiarati invece la francesina, su cui però sono state dichiarati anche i tempi di ricarica: 3,2 ore tramite presa domestica Schuko da 2,2 kW. Ultime parole anche per la potenza: non dichiarata per Mole Urbana, 6 kW per la Citroen Ami. Entrambe però hanno una velocità massima di 50 km/h. Perfetta dunque per l'ambiente urbano.

Fotogallery: Citroën Ami (2020)

Abitacoli a confronto

E' però una volta saliti a bordo che ci si trova davvero all'interno di due mondi contrapposti e, per taluni versi, estremamente affascinanti per soluzioni ed ingegno. La Mole Urbana conferma il suo stile minimal con uno sguardo al futuro ma anche al presente ecologico. La plancia è realizzata con alveoli di cartone pressato. E' presente anche un dock sul quale riporre il proprio smartphone da utilizzare come sistema di infotainment.

Spazio a bordo? Da 2 a 4 posti a seconda della taglia. Ecco proprio la seduta è l'elemento cardine anche della Citroen Ami, che di posti invece può averne solo due, con porte e sedili asimmetrici. In questo modo si guadagna ancora più spazio a bordo di un mezzo altamente personalizzabile con vani portaoggetti simili a quelli di una scrivania.

Mole o Citroen

Voi quale preferite? Cosa ne pensate di queste soluzioni di mobilità urbana elettrica? Potrebbero avere un futuro capace di coniugare stile e sfruttabilità? Scriveteci nei commenti qui o sulla nostra pagina Facebook.

  Mole Urbana Citroen Ami
Lunghezza 3,2 metri (small) / 3,4 metri (medium) / 3,7 metri (large) 2,41 metri
Larghezza 1,49 metri 1,50 metri
Altezza 1,40 kg metri 1,50 metri
Peso N.D. 485 kg
Capacità N.D. 5,5 kWh
Velocità massima 50 km/h 50 km/h
Autonomia 75/150 km 70 km
Carica N.D 3 ore circa con presa domestica Shuko 2,2 kW
Uso Formula di Noleggio a rata mensile variabile in base ad età del guidatore Acquisto o noleggio con formula Free2Move