Il Coronavirus non rallenta l’elettrificazione di Volkswagen
“Non cambieremo i piani e siamo fiduciosi di centrare gli obiettivi Ue sulla CO2”. Nella strategia c’è tanto plug-in: ecco la ricetta
Volkswagen tira dritto sull’elettrificazione. L’emergenza Coronavirus e i futuri riflessi della pandemia “non cambieranno i nostri piani”, ha detto senza giri di parole Kai Philipp, technical project manager powertrain elettrificati della Casa, spiegando che "l’attuale chiusura degli stabilimenti è un problema, ma non incide sulle attività di ricerca e sviluppo. Lavoriamo duramente tutti i giorni e non modificheremo i nostri programmi”.
La puntualizzazione è arrivata nel corso di una tavola rotonda “digitale” in cui il manager ha esposto in particolare gli ambiziosi piani di Wolfsburg per l’ibrido plug-in, dicendosi tra l’altro “molto fiducioso" per il raggiungimento dei target europei sulle emissioni di CO2 nel 2020.
Batterie sempre migliori
Volkswagen sta puntando molto sulle soluzioni plug-in e lo dimostra una gamma che entro fine anno vedrà schierate le due varianti PHEV della e-Golf (eHybrid e GTE), Passat e Passat Variant GTE, Tiguan PHEV e Touareg R PHEV. Aspettando inoltre che si tolga il velo dall’Arteon, berlina e shootingbreak.
Una line up che ruota intorno alle piattaforme MQB e MLB e che ha visto sotto il profilo tecnico numerosi passi avanti negli ultimi anni, a partire da quello che è il cuore della componente elettrica: la batteria.
Basti pensare che dal 2014 al 2019 l’accumulatore impiegato è passato da 25 a 37 Ah con un incremento della capacità da 8,8 a 13 kWh. Più in dettaglio, la batteria ora è composta da 8 moduli con 12 celle ciascuno, per un peso complessivo di 135 kg e un volume di 96 litri. Il tutto raffreddato a liquido e pronto ad alimentare un motore elettrico prodotto dal Gruppo in Germania.
Avanti con il plug-in
Nel confermare l’intenzione di portare avanti due gradi di ibridizzazione, mild e plug-in, il manager Volkswagen ha osservato che ad oggi è difficile stimare un orizzonte temporale preciso per l’ulteriore sviluppo delle motorizzazioni PHEV: “Potrebbero essere 8-10 anni, ma molto dipenderà da come si muoverà il mercato delle elettriche pure”.
Una cosa però è certa: la Casa spingerà sempre di più questa alimentazione sulle sue vetture più prestazionali e per il momento non ha in programma di cambiare la “ricetta” per aumentare sensibilmente l’autonomia in full electric. “In media i nostri clienti guidano 42 km al giorno e già oggi le nostre PHEV possono percorrere oltre 60 km in ciclo Wltp”, chiosa Philipp, “oggi questa è la soluzione migliore”.
Fotogallery: Volkswagen, la tecnologia plug-in
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