La Casa di Elon Musk ha fatto domanda al regolatore britannico Ofgem per diventare un provider elettrico: ecco come

Bisogna ammetterlo: con Tesla non ci si annoia mai. Neanche il tempo di metabolizzare gli strani tweet di Elon Musk che hanno bruciato 14 miliardi di dollari di capitalizzazione, che dal Regno Unito arriva un’altra notizia abbastanza clamorosa.

Il costruttore californiano, infatti, ha fatto domanda al regolatore dell’energia britannico Ofgem per qualificarsi nel Paese (anche) come provider elettrico. Già, un venditore di elettricità alla stregua delle utility. Le informazioni per ora sono ancora frammentarie, ma cerchiamo di capire meglio questa mossa potenzialmente dirompente.

Come in Sudafrica?

Stando a quanto riporta il Telegraph citando fonti riservate, l’obiettivo dell’operazione sarebbe quello di portare in UK la piattaforma Autobidder per il trading "automatico" dell’elettricità, inaugurata in Australia con il lancio della più grande batteria stazionaria al mondo a Hornsdale.

Mettendo insieme i Tesla Powerpack la Casa dà vita ad accumuli denominati Megapack per i progetti su larga scala, in grado di accumulare energia rinnovabile da reimmettere in rete al momento del bisogno.

Al momento giusto

Pur trattandosi di una domanda effettuata da Tesla in tempi non sospetti, alla fine di aprile, secondo alcuni la notizia sarebbe stata fatta filtrare in questo momento anche per spostare l’attenzione dal caos innescato dalla serie di tweet di Elon Musk sul valore delle azioni Tesla, che ne hanno fatto precipitare le quotazioni del 10%. Una circostanza piuttosto anomala, su cui torneremo senz’altro nei prossimi giorni.

Fotogallery: Tesla Megapack Puts Powerpack In Large Packages